MESSINA. “Oggi sono state formalmente contestate a quattro dipendenti della MessinaServizi Bene Comune le infrazioni accertate nei giorni scorsi, per l’avvio del relativo procedimento disciplinare”. A scriverlo, sulla sua pagina Facebook, è il sindaco di Messina Cateno De Luca, che invita il Presidente della società partecipata Giuseppe Lombardo a procedere con il pugno di ferro “per tutelare i nostri utenti che pagano le tasse e difendere chi lavora e si guadagna lo stipendio. Staniamo invece i fannulloni e gli approfittatori!”

In particolare è stato contestato ad un lavoratore, che risultava presente a lavoro, la sua effettiva irreperibilità e la mancata timbratura del tesserino sia nell’orario di entrata che in quello di uscita. Un altro lavoratore è stato sorpreso durante l’orario di lavoro intento a gustare un caffè dopo avere caricato della frutta sulla macchina aziendale, che era stata lasciata in senso opposto a quello di marcia ed in prossimità di una curva. Un terzo dipendente si rendeva irrintracciabile dal suo Sorvegliante e la zona di spazzamento di sua competenza appariva sporca e trascurata da tempo. Infine il quarto dipendente, assegnato al servizio di pesa presso un’area ecologica, veniva sorpreso, sempre durante l’orario di lavoro, “stravaccato” su una sedia con le gambe sul tavolo mentre era intento a parlare al cellulare.

“Questi quattro dipendenti – scrive ancora il primo cittadino, non nuovo a sfuriate social – hanno ricevuto l’avviso di avvio del procedimento disciplinare che si concluderà, salvo che non riescano a giustificarsi, con l’irrogazione della sanzione disciplinare della contestazione scritta”.

Le contestazioni odierne si aggiungono alle precedenti 18 per mancata timbratura formulate dal Direttore Generale nei confronti di altrettanti dipendenti nel periodo compreso fra il 16 e il 18 agosto. “Questa linea di azione non è episodica ma diventerà la normalità”, chiosa De Luca.

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