MESSINA. Non tardano ad arrivare le reazioni della politica alle dimissioni da sindaco di Federico Basile. Dopo Marcello Scurria, della rete civica Partecipazione, è il turno della Lega, tramite i consiglieri Amalia Centofanti e Cosimo Oteri, e i partiti del centrodestra.

“L’aspetto più grave dell’intervento di Basile è che ha nascosto la reale motivazione delle sue dimissioni, che riguardano esclusivamente le ambizioni personali dell’onorevole De Luca, che nonostante la disfatta del 2022 continua a sognare la presidenza della Regione Siciliana – spiega Centofanti – Altro passaggio inaccettabile e inopportuno è l’avere addossato l’esclusiva responsabilità del rallentamento dell’azione amministrativa all’opposizione e, in particolare, ai sette consiglieri che lo hanno mollato dopo avere compreso che di quanto stabilito per il bene della città in campagna elettorale non c’era più nulla. Basile la deve smettere di recitare la parte del bravo ragazzo, deve crescere politicamente e imparare ad assumersi la responsabilità dei fallimenti della sua amministrazione”.

“A mio avviso Basile non è mai stato realmente alla guida della città di Messina: il suo è stato un mandato esercitato sotto una costante eterodirezione politica, riconducibile all’area del Nisi – gli fa eco Oteri, eletto nel 2022 in una lista a supporto di : “Basile – Le dimissioni arrivano oggi non per una scelta autonoma, ma perché il suo principale riferimento politico sarà il prossimo anno impegnato nelle elezioni regionali e nazionali, e sa bene che, senza quel sostegno, Basile non avrebbe alcuna possibilità reale di competere e ottenere consenso”.

Sull’argomento si sono scomodate addirittura le segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini premier, Grande Sicilia – Mpa, Noi Moderati e Democrazia cristiana: “Le inopinate e assurde dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile sono motivate solo da un capriccio politico del sindaco di Taormina Cateno De Luca, e dei desiderata di quest’ultimo. Dietro questa scelta di abdicare alle proprie responsabilità nei confronti della Città c’è Cateno De Luca con la sua pseudo strategia politica. E’ assurdo pensare ad una nuova fase commissariale per Messina proprio all’indomani di un’emergenza come quella del ciclone Harry, per di più le dimissioni di Basile lasceranno vuota anche la presidenza della Città metropolitana che svolge un ruolo fondamentale nella gestione della fase di ricostruzione nell’intera fascia dei comuni ionici. Siamo davanti ad un “coup de théâtre” di cui qualcuno si deve assumere l’onere davanti ai cittadini di Messina”

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