MESSINA. Il “Rifacimento del campetto di calcio a Cumia Superiore” e la “Messa in sicurezza della scalinata e del piazzale della Chiesa di Santa Maria di Mili”. Sono le due proposte più votate dai messinesi durante la presentazione delle idee per la democrazia partecipata 2021, l’iniziativa finalizzata al coinvolgimento della cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune e che prevede la spesa di una somma pari 2% dei contributi regionali ai comuni per la realizzazione di questi (circa 120mila euro). Alla chiamata, però, hanno risposto in tutto solo 625 cittadini, più del 2019, quando hanno votato appena 300 persone, e meno del 2020, quando il numero di votanti era poco più di 650. In ogni caso, un numero irrisorio rispetto alla popolazione che occupa la città dello Stretto.

Gli otre seicento cittadini, hanno diviso le loro preferenze in esattamente cinque aree tematiche differenti: Attività sociali, scolastiche ed educative (11 proposte); Sviluppo Economico e Turismo (207); Attività culturali, sportive e ricreative (315); Ambiente e territorio (26); e Aree verdi (26). Successivamente, a conclusione della fase di valutazione, dall’esame del report è risultato che i cittadini hanno manifestato il maggiore interesse per la proposta progettuale relativa al “Rifacimento del campetto di calcio a Cumia Superiore” ricadente nella III Circoscrizione, che ha ricevuto proprio 315 preferenze nell’ambito delle Attività culturali, sportive e ricreative; mentre al secondo posto, la più votata, con 207 preferenze, è stata quella relativa alla “Messa in sicurezza della scalinata e del piazzale della Chiesa di Santa Maria di Mili” nel territorio della I Circoscrizione.

Pertanto l’Esecutivo di Palazzo Zanca ha approvato il progetto relativo al “Rifacimento del campetto di calcio a Cumia Superiore”. Nell’esprimere soddisfazione l’Assessore con delega ai Servizi al Cittadino Massimiliano Minutoli ha ribadito l’importanza della partecipazione della collettività nella realizzazione di interventi finalizzati a migliorare le aree cittadine: «Si tratta di opere consentite dalla Legge Regionale n.9/2015, in base alla quale i Comuni hanno l’obbligo di spendere almeno il 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente con forme di democrazia partecipata, pena la restituzione nell’esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate. Anche per l’anno 2021, come già effettuato per il 2019 e 2020, in merito ai progetti relativi all’area di Bordonaro e quelli di viale Giostra e Zafferia, rappresentano l’obiettivo di questa Amministrazione volto a migliorare la fruizione di riqualificati spazi pubblici al fine di garantire una nuova qualità ambientale, economica e sociale e contribuire a rafforzare l’identità delle zone urbane per accrescere il benessere e la qualità della gente che vi risiede».

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