MESSINA. Dopo il presidente della Regione Nello Musumeci, il premier Giuseppe Conte e un paio di ministri, a finire nel mirino di un sempre più agguerrito (e mediaticamente sotto i riflettori) Cateno De Luca è adesso il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando. Il motivo? Il tema sempre caldo dell’attraverso dello Stretto. A fare andare su tutte le furie De Luca, questa volta, è un parere che il suo collega palermitano avrebbe chiesto in merito all’ordinanza che istituisce una banca dati per monitorare gli accessi in Sicilia: un argomento molto sentito dal sindaco di Messina, che per due volte ha minacciato di “occupare” lo Stretto, anche a rischio di farsi arrestare (entrambe le volte, tuttavia, il tutto si è risolto con delle seguitissime dirette su Facebook, rilanciate anche dal leader della Lega Matteo Salvini).
“Sono stato avvisato dagli organi di stampa – scrive De Luca – che il Sindaco Leoluca Orlando ha richiesto ai Prefetti di Messina e Palermo, al Presidente della Regione Siciliana, al Capo Dipartimento della Protezione Civile e alla Presidenza della Regione Siciliana Ufficio Coordinamento per l’emergenza Coronavirus, un parere in merito all’Ottemperanza alla O.S. n. 105 del 5 aprile 2020. Con una nota datata 6 aprile e che stranamente, o forse dovrei dire strumentalmente, viene trasmessa solo alle autorità ed alle testate giornalistiche (a questo giornale non risulta alcuna nota, ndr) ma non anche al Sindaco di Messina, il primo cittadino di Palermo solleva il caso di una persona che dovrebbe attraversare lo Stretto, che si sarebbe registrato nella piattaforma “Sipassaacondizione” e che sarebbe in attesa del visto del Sindaco del Comune di destinazione, cioè proprio del Sindaco di Palermo. Al riguardo, mi preme osservare che il Sindaco Orlando, un personaggio in cerca d’autore, non si cura neppure di fornire alcun utile elemento per potere esitare la pratica, evidentemente ritenendola una questione superflua, e questo già dimostra quanto sia strumentale la sua richiesta”.
“Difatti è chiaro – scrive ancora –  che il Sindaco di Palermo avrebbe impiegato molto meno tempo a rilasciare il nulla osta all’arrivo del suo concittadino piuttosto che a perdere tempo nel tentativo di innescare una polemica che non è solo inutile ma che è anche nociva agli interessi ed alla tutela della salute della intera comunità siciliana. Mi sarei aspettato davvero un atteggiamento più responsabile dal sindaco Orlando, anche perché rammento che lo stesso riveste l’autorevole ruolo di Presidente dell’Anci Sicilia e pertanto sarebbe suo dovere invitare tutti i colleghi sindaci a collaborare per rendere ancora più efficienti i controlli dell’autoisolamento invece di chiedere ai Prefetti ed al Presidente della Regione di spiegargli come dovrebbe comportarsi. Invece di porsi domande inutili, sarebbe meglio che Orlando si occupasse di mettere in atto tutte le azioni necessarie ad evitare il propagarsi del contagio da coronavirus, piuttosto che innescare sterili polemiche”.
Leoluca Orlando non è l’unico ad avanzare perplessità sulla legittimità dell’ordinanza. Già nei giorni scorsi, ad esprimere il suo parere contrario era stato il sindaco di Milazzo Giovanni Formica, secondo il quale il provvedimento imporrebbe ai comuni oneri non previsti dalla legge. De Luca ha recepito le perplessità del collega di Milazzo, e ha adeguato la sua ordinanza. Formica aveva fatto notare a De Luca, ieri, che per come era formulato il provvedimento introduceva “oneri a carico di altre amministrazioni non previsti da alcuna norma e, quindi in maniera del tutto irrituale, spiega effetti al di fuori del Comune di Messina” nella parte in cui recitava di “dichiarare di avere informato il comune di destinazione allegando la richiesta munita di apposito visto/nulla osta del sindaco”. De Luca ha modificato il provvedimento, per cui può essere valida anche solo la richiesta di invio ai sindaci.

Chi invece di banca dati e registrazione non vuole nemmeno sentir parlare è Mario Bolognari, sindaco di Taormina: “Per quanto riguarda la nostra città non autorizzerò l’ordinanza del sindaco di Messina. È inapplicabile. Chi intende sbarcare, e dunque arrivare qui, non ha bisogno del mio permesso. Quella che viene proposta dal sindaco di Messina è un’ordinanza impropria che non ha una sua fondatezza e una sua applicabilità”, afferma Bolognari in un articolo del sito online ilsicilia.it.Esiste già un’ordinanza in vigore in Sicilia che disciplina la gestione del’emergenza Coronavirus e quindi anche la situazione nello Stretto, ed è quella del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. A Taormina noi ci atteniamo scrupolosamente a quanto disposto dal presidente Musumeci, così come è stato sino a questo momento. Chi rientra in Sicilia ha l’obbligo di porsi in quarantena, in auto-isolamento domiciliare, ed al termine del periodo indicato deve poi aspettare di fare il tampone. Tutto il resto sono soltanto delle invenzioni“.

Ultimo fra gli “oppositori” anche  Enzo Bertuccelli dell’Osservatorio Urbano CUB Messina, che ha scritto una pec al premier Conte, alla Ministra dell’Interno, al governatore Nello Musumeci e alla prefetta Maria Carmela Librizzi chiedendo di dichiarare l’inefficacia dell’ordinanza sindacale n.105, che a suo dire “pone a rischio l’ordine pubblico e la salute dei cittadini, in quanto potrebbe determinare blocco della mobilità da e per il ‘continente’ con conseguenze inimmaginabili”.

«Si evidenzia che ancora una volta – si legge nel testo – le ordinanze del sindaco De Luca sono in contrasto e si sovrappongono sia alle ordinanze regionali che agli ultimi DPCM pubblicati. In particolare evidenziamo questa volta che l’ordinanza sindacale n. 105 del 5 aprile u.s. che prevede l’introduzione della cosiddetta “banca dati” è in palese violazione sia dall’art.3 dell’ordinanza regionale n. 5. Pertanto, gli Enti locali che intendono adottare specifiche ordinanze sono tenuti a raccordarsi previamente con il Coordinamento della Presidenza della Regione Siciliana”, sia con quanto disposto dal DL n.19 del 25 marzo 2020 che recita espressamente all’art. 3 comma 2 che “I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili  e urgenti  dirette  a  fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, ne’ eccedendo i  limiti  di  oggetto cui al comma 1».

 

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[…] Coronavirus, nel mirino di De Luca finisce adesso Leoluca Orlando: «Personaggio in cerca d’au…  Lettera Emme Source: […]

Alessandro Grussu
Alessandro Grussu
8 Aprile 2020 15:27

«Personaggio in cerca d’autore, smettila con sterili polemiche» De Luca dovrebbe dirlo guardandosi allo specchio.

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[…] richiesta munita di apposito Visto/Nulla Osta del Sindaco (questo poi è stato corretto, perchè avrebbe imposto obblighi a carico di altri sindaci, cosa non possibile, ndr), e attendere il nulla osta da parte della Polizia municipale di […]