MESSINA. “Sui nostri mezzi si viaggia in sicurezza”. Lo dichiarava ieri il presidente di Atm spa, Pippo Campagna, ma nonostante le sue assicurazioni sono numerose le segnalazioni di utenti che denunciano affollamenti sui mezzi pubblici in città. In una foto, che sta girando da qualche giorno sui social, si vede anche un autobus stracolmo di utenti, fra cui ragazzi delle scuole, che viaggiano “spiaccicati” sui vetri.

Il presidente Campagna affermava di stare rispettando la normativa regionale per cui sui mezzi pubblici era possibile viaggiare al 100% della capienza, ma che nonostante questo aveva disposto l’uso dei bus di 18 metri per la linea shuttle negli orari di punta. In realtà però, non tutti usufruiscono della linea forte centrale, perché i bus che si dirigono verso i villaggi negli orari scolastici non si fermano ai nuovi capolinea individuati per zona, ma si recano verso il Cavallotti.

“Nell’arco della giornata – scriveva sempre Campagna – autobus e tram viaggiano spesso con un numero di passeggeri ben al di sotto di quelli consentiti dalla legge. Anche nei momenti di maggior affollamento ci siamo sempre mantenuti sotto la soglia consentita dalla normativa vigente”. Ma non è stato sempre così (qui un articolo di LetteraEmme dove si vede un altro autobus pieno).

Qualche giorno fa, invece, la deputata regionale del M5S, Valentina Zafarana, e il consigliere comunale pentastellato Andrea Argento, avevano chiesto che la Regione Siciliana e il Comune di Messina si adeguassero alla normativa nazionale, che prevede un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, con una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti per i tragitti superiori ai 15 minuti. Inoltre, era stata chiesta dal consigliere comunale anche l’installazione di dispenser con gel igienizzante su tutti i mezzi pubblici o alle fermate dei bus.

Al vaglio, adesso, c’è l’ipotesi da parte del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, di prevedere con una nuova ordinanza, già “in bozza”, un contingentamento degli utenti sui mezzi di trasporto extraurbani, proprio fino all’80%.

 

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