Condannato a 5 anni e 3 mesi un marocchino, O.S.I, 39 anni, accusato di aver tentato di abusare della cugina, sua connazionale. L’episodio risale al 2012 ed è stato al centro del processo che si è concluso davanti alla Prima sezione penale del tribunale.
Il tribunale (presidente Silvana Grasso, giudici Massimiliano Micali e Albanese) ha condannato l’uomo disponendo anche l’interdizione dai pubblici uffici e l’espulsione. Il pubblico ministero Francesco Massara aveva chiesto la condanna a 5 anni.
Il marocchino si è difeso sostenendo che quell’episodio non sarebbe avvenuto anzi quel giorno non si trovava neanche in città ma era a Foggia per lavoro.
L’episodio contestato è del 9 settembre 2012. L’uomo era entrato nel retrobottega di una bancarella di via Catania dove la cugina lavorava e si sarebbe denudato abbassandosi i pantaloni , l’avrebbe trascinata per terra chiudendole la bocca con una mano impedendole di gridare. Lei però aveva reagito evitando che lui continuasse.
La donna non si è costituita parte civile nel processo. L’uomo è stato difeso dall’avvocato Luigi Mobilia.
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