MESSINA. Era l’1 gennaio il giorno annunciato mesi fa dal gruppo “Fs” al sindacato per il varo della nuova società pubblica “Blujet” che dovrebbe, sostituendo l’attuale “Bluferries”, gestire i collegamenti veloci tra le due sponde dello Stretto. “Ad oggi però tutto sembra essere ancora in alto mare e temiamo che l’avvio operativo slitterà almeno di qualche mese”, scrive la Uil.

“La nascita della nuova società deve rappresentare il rilancio occupazionale e produttivo di tutta quell’area del porto storico da troppo tempo mortificata da scelte sbagliate e dalle progressive dismissioni operate dal vettore pubblico – dichiarano Michele Barresi, segretario generale “Uiltrasporti Messina”, e Angelo Cardaciotto, segretario “Marittimi” – e deve passare dal necessario recupero delle opere infrastrutturali a terra della storica stazione marittima da anni inutilizzate e abbandonate al degrado”.

“Purtroppo – continuano i sindacati – ancora oggi a pochi giorni dal presunto avvio del nuovo servizio ancora nulla è cambiato: le rampe di accesso alle invasature ‘Rfi’ inesorabilmente inibite al transito, scale mobili ancora ‘immobili’, biglietterie chiuse e display informativi fuori servizio”.

“Il prestigioso salone dei mosaici e l’androne sottostante, che potrebbero rappresentare luoghi di attesa e sosta ideali per le migliaia di pendolari dello Stretto, restano chiusi e senza i minimi arredi necessari . È un’occasione unica da non perdere per il definitivo rilancio del servizio di traghettamento – sottolineano Michele Barresi e Angelo Cardaciotto – ma anche dell’intera area dove tra personale marittimo e indotto possono crearsi decine di nuovi posti di lavoro se solo si programmasse per tempo la creazione di un hub realmente efficiente e confortevole  con adeguate strutture di assistenza alla clientela e con particolare attenzione alle persone a ridotta mobilità che ancora oggi subiscono i maggiori disagi nell’utilizzo dei servizi di trasporto”.

“La Uiltrasporti ha da sempre sostenuto la nascita della nuova società ‘Blujet’, che potrebbe essere, su determina del Ministero dei Trasporti, anche nel prossimo futuro il gestore unico di tutto il traghettamento pendolare dello Stretto, sia nella tratta da Messina a Villa SG che verso Reggio Calabria – concludono -, e pertanto sollecitiamo Ministero e Gruppo Fs a prevedere per tempo a reperire le risorse necessarie e a portare a compimento tutti quegli interventi infrastrutturali a terra necessari a rendere efficiente e moderno un servizio utilizzato giornalmente da migliaia di cittadini ma che sembra  ancora quello che vediamo nelle cartoline in bianco e nero dei ferry boat della Messina degli anni trenta”.

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