Oriana Civile nei panni di Rosa Balisteri in “Un matrimonio infelice”

 


“Un matrimonio infelice” è un’opera di Rosa Balistreri che, a metà degli anni ’60,  “canta e cunta” la storia vera di sua sorella Maria, brutalmente uccisa a coltellate dal marito Angelo, uomo violento e dedito al gioco. Una cantata piena di sentimento, di pathos e dolore per una vicenda tragica che ha segnato un’intera famiglia,  ma anche un monito affinché episodi di tale violenza ed efferatezza non si ripetano mai più.
A portarla sulle scene, questa sera alle 21, al Teatro dei Tre Mestieri, sarà l’interprete messinese Oriana Civile, originaria di Naso, che con la sua carica emotiva farà rivivere, attraverso le parole e le note della “voce della Sicilia proletaria”, il dramma della famiglia Balistreri di Licata.
Definita dalla critica “erede di Rosa Balistreri”, titolo che certamente la onora ma dal quale lei stessa si dissocia, Oriana Civile ha colto in pieno l’invito che la grande cantatrice del Sud ha lasciato a tutti nel suo testamento musicale: “Quann’iu moru cantati li me canti; nun li scurdati, cantatili pi l’antri”. 

 

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