MESSINA. «Vogliono le mie dimissioni immediate? Si dimettano prima loro». È andato in scena ieri sera l’ennesimo capitolo della faida fra Cateno De Luca e il consiglio comunale, preso di mira dal primo cittadino nel corso di una diretta trasmessa sulla sua pagina Facebook. Dopo gli scontri al fulmicotone dei giorni scorsi, il Sindaco ha infatti sfidato di petto i 32 consiglieri, accusati (fra le altre cose) di sciacallaggio nei confronti dei lavoratori e di fare ostruzionismo nei confronti della città al termine di un lungo intervento che ha ricordato nei modi e nei contenuti i “vecchi” comizi in piazza (ma stavolta senza pubblico, che ultimamente iniziava pericolosamente a scarseggiare). 

A scatenare le ire del sindaco, in particolare, sono state le recenti bagarre in Aula (in merito soprattutto a Taormina Arte e al regolamento sugli ispettori ambientali, ma non solo) e le dichiarazioni a mezzo stampa di numerosi esponenti del civico consesso, che avevano spronato il sindaco ad anticipare le sue ennesime “dimissioni”, previste per fine anno.

«Ho già detto che a dicembre chiudo questa esperienza», ha confermato De Luca, specificando di non voler consegnare la città a un commissario da ora fino ad aprile, data delle eventuali nuove elezioni. «Se proprio volete sfidarmi aspetto che 17 di voi firmino le dimissioni. Se volete le mie, dimettetevi voi. Dimostrate quanto siete uomini e donne. Io non temo il giudizio dell’elettorato. Chi fa campagna elettorale si deve sapere assumere il suo rischio», ha proseguito, passando quindi la palla agli elettori, che avrebbero così la possibilità di eleggere un sindaco che abbia una maggioranza, la vera “chiave di volta” del suo lungo sfogo.

Attorniato dai suoi assessori, rimasti per lo più silenziosi per le quasi due ore di intervento, il Sindaco ha infatti ribadito a più riprese l’impossibilità di governare combattendo “una guerra all’interno del Palazzo”: «Non possiamo continuare a deliberare provvedimenti che vengono stravolti e insabbiati dal consiglio. È una situazione che mi mette in imbarazzo, Non so come andare avanti, non posso amministrare con il freno a mano tirato:», ha spiegato dopo un lungo “riassuntone” dei suoi rapporti con il consiglio, con riferimenti specifici alla modifica del regolamento del consiglio comunale, al piano di riequilibrio e soprattutto al “Salva Messina”. 

I problemi di rapporto con i consiglieri, secondo il sindaco, sarebbero sorti in particolare nelle settimane successive all’approvazione del bilancio di previsione: «Dopo è scoppiato questo Vietnam», ha specificato.

Nel corso dell’intervento non sono mancati alcuni dei capisaldi del “De Luca pensiero”: dall’offensiva nei confronti dei dirigenti comunali, che saranno ridotti da 23 a 8, fino agli ormai consueti attacchi alla stampa. Senza dimenticare qualche stilettata alla vecchia amministrazione, accusata di aver generato un vero e proprio disastro nei conti comunali (“Abbiamo ereditato 400 milioni di debiti”).

Spazio anche per la polemica sull’isola pedonale di Piazza Cairoli (“Non devo essere intimidito da chi la pensa in maniera diversa da me”), per la bocciatura del baratto amministrativo e per il suo lungo tour elettorale pre- europee. Senza dimenticare le Partecipate e la questione servizi sociali, oltre a presunte imboscate ordite dai consiglieri, accusati inoltre di cincischiare e di “voler scassare tutto il lavoro che è stato fatto”. 

«Un sindaco ha diritto ad avere una sua maggioranza che lo sostenga in consiglio comunale, in modo che non possa avere alibi», ha chiosato alla fine, anticipando la presentazione di una relazione riepilogativa di quanto fatto dall’Amministrazione in questi primi 12 mesi. 

 

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STEFANO
STEFANO
21 Giugno 2019 8:52

….anticipando la presentazione di una relazione riepilogativa di quanto fatto dall’Amministrazione in questi primi 12 mesi. PRATICAMENTE HA FATTO SOLO CAMPAGNA ELETTORALE ED INAUGURAZIONI DI BAR PASTICCERIE E SAGRE PAESANE SPONSORIZZATE PURE NEI SOCIAL PER RIPAGARSI IL CRICCHIO DELLE DEGUSTAZIONI GIORNALIERE. I BUS ELETTRICI, LE CASE CONSEGNATE SONO COSE CHE NON APPARTENGONO AL SUO SACCO.

emmeaics
emmeaics
21 Giugno 2019 11:39

commentare una notizia così è inutile, il sindaco de luca continua ad annunciare dimissioni che non darà mai, mentre la città è ridotta così male che tra poco sarà peggio di quando c’era accorinti.

Giancarlo
Giancarlo
21 Giugno 2019 12:06

Ma che abbiamo fatto di tanto male per meritarci un sindaco che pare che un bambino dell’asilo??
“E gnegnegne e mi dimetto e gnegnegne prima voi… e gnegnegne faccio bisticcio con voi… e gnegnegne specchio riflesso…”
MA BASTA!!!!

Nicola Rossano
Nicola Rossano
21 Giugno 2019 13:26
Reply to  Giancarlo

Te ne vai o no, te ne vai si o no