MESSINA. Blitz del sindaco Cateno De Luca per stanare i morosi che non pagano l’acqua, ben 92.392 utenti, per un “buco” complessivo di 119 milioni di euro. Ad essere a norma, secondo il primo cittadino, sarebbe solo il 17 per cento dell’utenza.

Fra i morosi anche alcuni grossi condomini, ristoranti e attività commerciali “blasonate”, che da lunedì riceveranno l’acqua ai minimi di legge, “una quantità che vi permetterà a stento di lavarvi la faccia”, annuncia De Luca, sventolando l’elenco dei debitori.

«Al momento non posso mostrarvelo»,  spiega in un video. Poi una breve pausa e un sorriso sornione: «Anzi, lo manderei a Daniele detto Zuccarello (ex consigliere comunale, ndr): mi pare che gestisca un paio di questi condomini».

Dall’uno di novembre interventi ancora più drastici, soprattutto per le attività commerciali, che subiranno il distacco assoluto dell’utenza. E in caso di proteste è pronta la “punizione”: «Appena venite a protestare io faccio un bel post su Facebook e pubblico anche i vostri nomi. Qui di tratta di malcostume, lo stato di indigenza non c’entra nulla», annuncia ancora il sindaco.

«Abbiamo mandato 151 diffide, ma la maggior parte non ha risposto. Per 42 di questi (il cui debito ammonta a 1 milione e 839 mila euro) è stata disposta la chiusura totale dell’erogazione», conclude.

 

 

 

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