MESSINA. 9380 firme per dire “no” al pedaggio nel casello autostradale di Ponte Gallo. Ha raggiunto l’obiettivo prefissato il consigliere della VI Circoscrizione Mario Biancuzzo, promotore della petizione avviata lo scorso marzo con lo scopo di abolire il pagamento di 1,20 euro per un tratto di strada di appena 6 km (fino all’uscita di Giostra), uno dei più costosi d’Italia.  La raccolta firme, conclusa il 24 settembre, sarà consegnata giovedì 5 ottobre al sindaco Renato Accorinti e alla presidente del consiglio comunale Emilia Barrile e verrà spedita, fra gli altri, al presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture, al Prefetto di Messina e al presidente della Regione Siciliana.

 

“Mi preme ringraziare tutti gli amici che hanno voluto collaborare uniti dall’impegno e prescindendo dall’appartenenza politica – scrive Biancuzzo – I messinesi reclamano il diritto di non dover più pagare per compiere un tratto di tangenziale. Una circostanza che costituisce un inspiegabile disparità di trattamento tra cittadini dello stesso comune. Inoltre, le barriere ubicate a Ponte Gallo, nello stesso territorio di Messina, non consentono l’entrata direzione Palermo, trattandosi solo di una bretella realizzata nel 1972 per soddisfare le esigenze di residenti e pendolari”, prosegue l’esponente del VI quartiere, che cita un emendamento presentato dall’europarlamentare Fulvio Martusciello per dichiarare illegittimo il pagamento del pedaggio in strade che delimitano le aree urbane.

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