MESSINA. Decine e decine di saracinesche abbassate, locali sfitti da anni e insegne spente e polverose. Basta farsi un giro per le vie della città, in centro così come in periferia, per appurare la lenta “moria” di negozi e botteghe, il 20% circa delle quali – quindi una su 5 – sono chiuse e inattive. Un esempio simbolico, fra i tanti, è la centralissima via dei Mille, ma anche lo stesso Viale San Martino e le sue perpendicolari, con numerose vetrate vuote e tappezzate di annunci.

Una situazione determinata dall’asfittica economia cittadina, (solo in parte) dalle conseguenze del Covid ma anche dagli insostenibili prezzi di affitto di tanti locali, che in alcune zone raggiungono i 40 euro mensili al mq (con punte di 50). Significa che per una bottega di 150 mq, un eventuale imprenditore deciso a investire in città dovrebbe sostenere una spesa di 6mila euro ogni mese. Senza considerare utenze, personale e i costi fissi di gestione. Un vero e proprio “salasso” che non sempre è possibile affrontare, soprattutto in una città priva di turismo (fatta eccezione per i croceristi) e in cui la maggior parte degli abitanti sopravvive con uno stipendio procapite massimo di 833 euro al mese.

In base ai dati forniti dalle agenzie immobiliari l’area del centro città più “economica”, in media, è in prossimità del Duomo (da 8 a 12 euro al mq), seguita da via Garibaldi (da 8 a 14 euro al mq) e dalla Tommaso Cannizzaro (da 6 a 16 euro al mq). Più alti invece i prezzi di Piazza Cairoli e dintorni (da 10 a 30 al mq), con picchi compresi fra i 20 e i 40 euro sul viale San Martino. E il resto del centro? Il prezzo medio oscilla tra i 10 e i 12 euro per mq, mentre nelle traverse più “isolate” si scende a 6-7 al mq.

   

Valori e cifre che trovano riscontro nei dati presenti sul portale dell’Agenzia delle Entrate, che nella fascia compresa fra Piazza Cairoli, Vittorio Emanuele, Duomo e Piazza del Popolo, fissa il valore mensile delle locazioni dei negozi fra i 15 e i 22 euro al mq.

In base ai valori presenti sul portale “mercato immobiliare”, a Messina, su un totale di 12.821 annunci tra tutte le categorie, quelli relativi a locali commerciali sono circa 1.030 e il prezzo medio, aggiornato a lunedì 14 settembre, ammonta a 12,7 euro al mq.

E negli altri capoluoghi siciliani? A Catania il prezzo medio mensile al metro quadro per l’affitto è di 11,2 €/m² al mese, mentre a Palermo si scende ulteriormente a 10,8 euro al mq. Dall’altra parte dello Stretto? L’affitto medio a Reggio Calabria è ancora più basso (9,2).

A influire sull’andamento dei prezzi c’è però il Covid, che ha comportato negli ultimi mesi un lieve calo, con circa il 6 per cento in meno registrato nel corso negli ultimi 6 mesi.

In molti casi i prezzi restano tuttavia molto alti, come si evince facendo una semplice ricerca sui principali portali immobiliari: dai 12.000 euro di affitto per un locale di 400 metri (30 euro al mq) fino ai 4500 euro per un negozio di 90 mq, ben 50 euro al mq.

 

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Masino
Masino
19 Settembre 2020 8:40

Penso che la Guardia di Finanza dovrebbe controllare se i proprietari dei negozi sfitti pagano regolarmente le tasse sugli stessi – infatti sembra strano che molti proprietari lasciano i negozi sfitti ( su cui dovrebbero pagano tasse abbastanza pesanti) anzichè abbassare i prezzi delle locazioni!