PALERMO. È Messina la provincia siciliana con più alta concentrazione di spese relative al bonus vacanze, la misura varata dal governo lo scorso giugno, che prevede un contributo di 500 euro per gli italiani che intendono spostarsi all’interno del territorio nazionale: 1919 bonus utilizzati in 90 strutture della provincia, per un valore economico pari a 869.979,00 euro

Un risultato di spicco (dovuto alla presenza dei maggiori centri turistici, dalle isole Eolie a Taormina e Giardini, al resto della costa ionica e tirrenica) all’interno di una mezza debacle della Sicilia, che invece si trova al decimo posto per quanto riguarda la ripartizione della spesa relativa al bonus vacanze. Dopo Messina al primo posto, chi ha usufruito del bonus vacanze ha deciso di spenderlo a Palermo e Trapani.

In tutto, l’introito della misura governativa ad oggi in Sicilia, è di 2.753.184,00 euro, che derivano da 6026 buoni vacanza spesi in in 325 strutture. Ad avere i numeri più alti sono le strutture ricettive e i villaggi vacanze in posti di mare, mentre bed and breakfast e alberghi in città sono stati pressochè ignorati.

Le regioni in cui si sono spesi più bonus sono l’Emilia Romagna, la Puglia e la Toscana, più di un terzo dei bonus erogati. In particolare, in Emilia Romagna è stato speso il 16% dei bonus per un valore di più di 9,5 milioni di euro; in Puglia il 10% per un valore di oltre 6 milioni di euro; in Toscana circa il 7% per un valore di più di 4 milioni di euro.

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