MESSINA. “Cosa potrà determinare nell’immediato futuro per la società Messina social city e per il mantenimento dei servizi la recente bocciatura da parte del Consiglio Comunale del Bilancio di Previsione 2020 – 2022; se e quando sarà ripresentato dall’azienda l’atto contabile nuovamente al Civico Consesso per l’auspicata approvazione/presa d’atto; sel’azienda, in caso di presentazione di una nuova proposta di Bilancio, abbia intenzione di sanare quelle paventate criticità che hanno indotto la metà dell’Aula a non esprimere un voto favorevole”.

Sono le domande che il consigliere comunale, Libero Gioveni, pone all’Amministrazione comunale a seguito del voto sfavorevole al bilancio presentato. Nella seduta del Consiglio Comunale dell’11 gennaio u.s., infatti, l’Aula, con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astenuti, ha bocciato il Bilancio di Previsione 2020 – 2022 dell’azienda Messina social city, la società partecipata del Comune che dal 1 marzo 2019 si occupa di garantire i servizi sociali alle più disparate categorie svantaggiate.

“La mia attività istituzionale rivolta ai servizi sociali all’interno del Civico Consesso (e fin da quando ancor prima ricoprivo il ruolo di consigliere circoscrizionale), è sempre stata svolta con la ferma convinzione che tali servizi dovevano essere effettuati attraverso una gestione diretta, eliminando l’affidamento a terzi che fino al 28 febbraio 2019 avveniva attraverso il sistema cooperativistico”, spiega Gioveni.

“Oltre alle numerose interrogazioni mirate a raggiungere questo obiettivo, certamente determinante in questo senso (vi sono gli atti d’Aula che parlano) fu il mio emendamento che nel “Regolamento sulla gestione dei servizi sociali nel Comune di Messina” approvato dal vecchio Consiglio Comunale il 15 settembre 2016, sancì la possibilità per l’Ente di optare, appunto, per la gestione diretta dei servizi”, continua.

“Orbene, nel merito del contenuto in oggetto, è fin troppo evidente che essendo adesso attiva ed operante una società partecipata, i Bilanci della stessa devono essere regolarmente approvati con presa d’atto finale dal Consiglio Comunale, al fine di garantire una corretta e regolare azione amministrativa – sottolinea – La bocciatura dell’11 gennaio scorso, quindi, al cospetto dei tanti e preziosi servizi da garantire in azienda contestualmente legati ai diritti delle centinaia di lavoratori che con grande impegno e senso di responsabilità hanno sempre svolto il loro lavoro nei numerosi settori che interessano le fasce sociali più deboli (anziani, disabili, bambini, da ultimo positivi al Covid ecc.), mi fanno porre dei legittimi dubbi (che mi auguro non trovino preoccupante riscontro) sugli effetti e sulle possibili conseguenze che tale bocciatura dell’atto possa far scaturire a breve e a medio termine nei confronti dei servizi e dello stesso personale”, conclude Gioveni che chiede, prima di avere risposta dall’amministrazione, che vengano consultati il Collegio dei Revisori dei Conti e il Segretario Generale.

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Gianrico
Gianrico
21 Gennaio 2021 14:19

Riporto quanto scritto nell’articolo: “…Nella seduta del Consiglio Comunale dell’11 gennaio u.s., infatti, l’Aula, con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astenuti, ha bocciato il Bilancio di Previsione 2020 – 2022 dell’azienda Messina social city… “. Mi sfugge un po’ il senso della votazione, sembrerebbe che sia stata messa al voto la bocciatura del documento contabile di programmazione.