MESSINA. Sei ore di consiglio comunale, un mese e mezzo di commissioni, uno scambio di “cortesie” tra sindaco Cateno De Luca e consiglieri, conferenze stampa di chiarimento della posizione di gruppi consiliari, mezzo psicodramma per mancati stipendi e tredicesime, ultimatum di cessazione della funzioni al 31 dicembre, quindi il voto d’aula. La delibera di presa d’atto del piano di liquidazione dell’Atm è bocciata, ma la liquidazione prosegue. perchè, ha spiegato la segretaria generale nella sua interpretazione, è, per l’appunto, una presa d’atto. Abbiamo scherzato.

Si conclude con pacche sulle spalle, dal punto di vista sostanziale, mentre da quello formale va registrata la sconfitta politica dell’amministrazione su una delle delibere alle quali teneva di più, la prima di quelle che, secondo le parole dello stesso De Luca, “chiudono la prima fase del SalvaMessina”, e che precederanno delibere su Amam, Messina Social City e soprattutto sul previsionale 2020-2022, che è intenzione dell’amministrazione far approdare in aula (e approvare) prima di fine anno per avere delle premialità, ma anche “per far uscire il Comune dalle attuali limitazioni”, ha spiegato il sindaco.

Che, da parte sua, la questione non ‘ha presa benissimo. Apparentemente, infatti, l’atto è meramente burocratico, e l’amministrazione continua per la sua strada con la liquidazione dell’azienda trasporti, ma alla fine De Luca ha lanciato il sasso nello stagno, stavolta un po’ più criptico delle altre volte, lasciando intendere che se l’andazzo è questo, e cioè un consiglio riottoso, non c’è molto margine per continuare.

La delibera è stata bocciata con 13 astenuti (Tutto il Pd, quindi Antonella Russo, Libero Gioveni, Gaetano Gennaro e Felice Calabrò, più il presidente del consiglio Claudio Cardile, poi Alessandro Russo di LiberaMe, i Cinque Stelle Cristina Cannistrà, Giuseppe Fusco, Serena Giannetto e Ciccio Cipolla, più Giovanni Scavello e Giandomenico La Lauci di Lega e Forza Italia)

I voti favorevoli sono invece arrivati da Massimo Rizzo e Nello Pergolizzi di LiberaMe, Daria Rotolo di Sicilia futura , Giovambattista Caruso, Pierluigi Parisi , Dario Zante, Nicoletta D’Angelo eFrancesco Pagano del centrodestra, e Salvatore Serra, Alessandro De Leo e Salvatore Sorbello del Misto)

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