MESSINA. Terza forza di sinistra al via per la corsa alle politiche di marzo. Dopo Liberi e uguali e Potere al popolo, scende in campo anche il Partito comunista. Sono state 2.500 le firme depositate a sostegno delle liste alla Camera e al Senato, per un programma definito “di rottura con il capitalismo, l’Unione Europea e il padronato per la trasformazione rivoluzionaria della società, rivendicando il salario minimo di 10 euro l’ora, la piena occupazione, il controllo dei lavoratori sulla produzione, la nazionalizzazione del sistema bancario e delle principali aziende del paese, l’uscita dalla UE, dall’euro e dalla Nato, la riduzione delle spese militari, la risoluzione dell’emergenza abitativa con espropri alla grande proprietà speculativa e investimenti per l’edilizia popolare, l’aumento della spesa sociale, la difesa dei piccoli contadini e dell’agricoltura locale, del carattere esclusivamente pubblico e accessibile a tutti dell’istruzione, della sanità e trasporto”.

Per la camera (al Senato le liste sono state escluse, e sulla circostanza pende un ricorso) correranno al plurinominale Salvatore Vicario, Annamaria Libro, Orazio Patrizio Felice Calì ed Elena Catarame, mentre all’uninominale a Messina ci sarà di nuovo Salvatore Vicario e ad Enna Annamaria Libro, mentre nel collegio di Barcellona toccherà a Roberto Romeo.

 

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emmeaics
emmeaics
1 Febbraio 2018 21:15

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ERA UNO SOLO IL PCI ED E’ MORTO CON OCCHETTO, ANZI PRIMA ANCORA CON BERLINGUER TUTTO IL RESTO è IL NULLA