MESSINA. Anche a Palazzo Zanca è stato installato uno dei primi otto defibrillatori acquistati dall’ex sindaco Renato Accorinti con la differenza tra l’indennità di sindaco e lo stipendio da professore maturata in cinque anni di mandato. L’apparecchiatura è stata collocata all’ingresso del Comune di Messina, proprio accanto alla postazione del corpo della Polizia municipale, per la cui installazione è stato necessario realizzare una apposita colonnina. Un luogo scelto di concerto con l’Assessore alla sicurezza sui luoghi di lavoro Massimiliano Minutoli che, nonostante l’invito, non ha partecipato alla consegna. Invito declinato da tutta la Giunta e dallo stesso primo cittadino Cateno De Luca.

Prossimo step sarà la consegna nel mese di maggio del defibrillatore destinato all’isola di Filicudi e, infine, dell’undicesimo che verrà donato alla città di Reggio Calabria per essere collocato a Palazzo San Giorgio. «Alla fine di questa settimana sarò a Roma dal Ministro della Salute Giulia Grillo per illustrarle nel dettaglio la proposta di legge per rendere obbligatoria l’istallazione di defibrillatori sia nei luoghi pubblici che in quelli privati ad alta densità», ha spiegato l’ex primo cittadino.

Già nelle scorse settimane i tecnici della PHILIPS hanno installato i primi otto defibrillatori in postazioni individuate da Accorinti insieme agli esperti del settore: Commissariato Messina Nord della Polizia di Stato (villaggio Matteotti all’Annunziata), caserme dei Carabinieri di Giostra-Ritiro e di Faro Superiore e alcuni punti strategici come le farmacie di Castanea e Galati Marina, il bar Donato di Torre Faro, il bar De Luca di Briga Marina.

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