MESSINA. Questo sabato Daniele Zuccarello, il prossimo Pippo Trischitta. Nemmeno il tempo di riprendersi dalla sbornia delle politiche, e a urne ancora calde arriva, in una settimana, la presentazione ufficiale di due candidati a sindaco per le amministrative messinesi di giugno. Anzi, di “uno e mezzo”.

Perché se Pippo Trischitta la parola “sindaco” ce l’ha scritta dappertutto sui mezzi che sta usando per farsi propaganda, dai manifesti ai social network, Daniele Zuccarello, forse per scaramanzia, il termine non lo ha mai menzionato. Nemmeno nel comunicato in cui annuncia la presentazione.

“Sabato 10 marzo alle 17.30 nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele presenterò i candidati nella lista di Missione Messina alle prossime amministrative. Nel corso dell’incontro illustrerò anche i punti principali del mio programma che metto a disposizione per un percorso comune con quanti vogliano condividerlo. Si tratta di priorità per lo sviluppo di Messina che considero fondamentali per qualsiasi programma che voglia davvero cambiare la città e invertire una rotta che si è rivelata disastrosa durante il mandato di Accorinti”, ha scritto infatti l’attuale consigliere comunale del Gruppo misto.

Zuccarello sta puntando la sua campagna su una serie di video virali e tecnicamente ben realizzati, di taglio moderno e che trasudano dinamismo e soluzioni “Semplici, risolutivi e immediatamente attuabili”, come spiega il filmato sull’annoso e apparentemente finora irrisolvibile problema dei rifiuti. Ha già la sua sede elettorale, con tanto di manifesto pendente dalla balconata, ma anche lì, riferimenti alle amministrative, hashtag da combattimento, ma mai la parola “sindaco”.

Più istituzionale, sentimentale e “prima repubblica” Pippo Trischitta, che la sua candidatura la presenterà sabato 17. Il suo manifesto, addirittura, non riporta nemmeno il nome di battesimo, ma direttamente “sindaco” affiancato al cognome. I suoi video hanno un taglio più pacato, meno movimentato, però a spirito battagliero Trischitta non ha niente da imparare da nessuno: e infatti, la sua pagina Facebook, attualmente il primo dei mezzi propagandistici di Trischitta una volta esaurita la prima tornata di affissioni, è una lunga sequela di sfide lanciate e questione prese con pressoché tutti: in particolare con l’altro candidato a sindaco già ufficializzato, Cateno De Luca, ma anche con Renato Accorinti, con Luigi Genovese (e anche col padre Francantonio),  con Nino Germanà, con Forza Italia, con quelli che dovrebbero essere suoi colleghi di partito e di schieramento e in generale con tutti.

Però, sotto la scorza da duro, in fondo Trischitta è un sentimentale, e non lesina in autoironia. Ormai tormentone è il riferimento alla giacca “sciddicata” sulla spalla, che il candidato utilizza ormai come segno distintivo, citando la circostanza a tutto spiano. Memorabile è lo slogan, quasi ungarettiano “Mi abbasso la giacca ma non mi calo i pantaloni!“. E il suo invito per la presentazione ufficiale è da mano sul cuore: “Per me è un giorno importante, molto importante, ti prego di non mancare. Ti aspetto, più sarete più forte e felice sarò”.

 

 

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