MESSINA. L’associazione culturale ‘’Gesso – La perla dei peloritani”, presieduta da Tonino Macrì, e l’associazione Ionio Circolo Arci, presieduta da Enea Eugenio, con il patrocinio del comune di Messina, organizzano la 1° festa della Zampogna dei Casali messinesi di Mezzogiorno e Tramontana.
L’evento, che avrà inizio alle 18, si svolgerà il 28 dicembre a San Filippo, nella Chiesa S. Nicola di Bari, e il 29 dicembre presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, nell’antico borgo di Gesso. Gli appuntamenti saranno presentati rispettivamente da Grazia Magazzù  e da Silvana Paratore, premio Internazionale Colapesce 2017 per l’impegno nel sociale e per la valorizzazione delle antiche tradizioni, con il coordinamento artistico dei suonatori di tradizione, che sarà curato da Salvatore Vinci.

La zampogna, in Sicilia, è senza dubbio uno degli oggetti che meglio rappresenta la tradizione nel periodo natalizio. Si tratta di uno strumento musicale che appare nelle leggende e nei racconti della tradizione, nei canti popolari, nelle poesie dialettali, nei proverbi, nell’iconografia e nelle tradizioni religiose, che si lega alla storia del popolo siciliano, ed in particolare peloritano, in maniera indissolubile. La tradizione più nota è quella delle Novene, ovvero quel rituale religioso della durata di nove giorni, durante i quali gli zampognari effettuano i cosiddetti giri natalizi andando di casa in casa e suonando appunto la Novena, un brano musicale detto anche Pastorale.

Anticamente gli zampognari, per la gran parte provenienti dai Casali messinesi di Mezzogiorno (posti a sud della città) e di Tramontata (ricadenti a nord), durante il periodo dell’Avvento venivano ingaggiati dalle famiglie più ricche per godere delle loro esibizioni; in cambio lasciavano come pegno un santino raffigurante Gesù Bambino, andando a suggellare una sorta di patto in base al quale lo zampognaro si impegnava a tornare presso la stessa famiglia, per i nove giorni necessari alla celebrazione della Novena.

La “Prima Festa della Zampogna dei Casali messinesi – raduno dei Ciarammidari peloritani” nasce proprio con l’obiettivo di riavvicinare il popolo alla tradizione natalizia e di rivitalizzare l’uso e l’ascolto della “Zampogna a paro” (detta dei Peloritani), per diffonderne i suoi valori ad una più ampia platea di messinesi.

La rassegna prevede inoltre delle performance di suonatori di tradizione provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria con zampogne, flauti di canna, tamburi a cornice, fisarmoniche e organetti.

 

La foto in copertina è tratta dal sito archiviosonoro.org.

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