MESSINA. Sono più di 15mila gli utenti che hanno sottoscritto la petizione per abolire il pedaggio sulla A20 finché non verrà messa completamente in sicurezza. Lanciata 4 anni fa da Daniele Collovà sulla piattaforma Change.org, la raccolta firme virtuale è tornata in auge in questi giorni, con numerose condivisioni sui social, dopo i tragici incidenti che si sono verificati sulla “sorella” A18, caratterizzata come la Messina-Palermo da centinaia di buche e decine di interruzioni.

“Centinaia di persone hanno perso la vita su questa maledettissima arteria stradale – si legge nella descrizione – Molti incidenti sono dovuti, oltre alla scarsa attenzione, all’asfalto non adatto, all’infinità di buche, ai continui cambi di direzione che si è costretti ad effettuare, alla scarsa illuminazione all’interno delle gallerie.

Aumentano gli incidenti, aumenta anche il pedaggio, il quale sarebbe giustificato se effettivamente l’autostrada fosse in buone condizioni. Invece è peggio di una mulattiera.

Chiedo l’aiuto di tutti voi – scrive il promotore – per presentare questa petizione che abolisca il pedaggio sulla A20 finché non venga posta in sicurezza. Asfaltata dall’inizio alle fine con del catrame adeguato, possibilmente asfalto drenante affinché si evitino tutte le pozzanghere che vengono a crearsi lungo l’arteria autostradale e che sono continua causa di acquaplaning”.

Fra le richieste: sistemare i continui dislivelli presenti e le frane in corso; adeguare e uniformare le illuminazioni delle gallerie; mettere in sicurezza il prima possibile gli ingressi in autostrada allo svincolo di Giostra; la pulizia e manutenzione costante ai lati delle carreggiate.

Obiettivo della petizione è quella di arrivare a 25mila firme.

 

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