MESSINA. Su una popolazione di riferimento di 140.002 residenti, ben 74.663 persone risultano “inattive”, cioè non lavorano né cercano un lavoro. Un cittadino su due, praticamente. Lo dice il report “Messina in cifre”, pubblicato sul sito del Comune, che prende in esame la fascia di età fra i 15 e il 64 anni.

Secondo i dati, relativi al 2025, gli occupati in città sono appena 49.781, mentre le persone in cerca di occupazione 15.558. Gli occupati sono diminuiti dell’8,1% (4.371 unità) rispetto al 2024 e del 14% rispetto al 2018.

In calo tutti gli indici: il tasso di occupazione è pari al 35,6% (38,9% nel 2024 e 38,4% nel 2018), il tasso di attività al 46,7% (57,3% nel 2024) e il tasso di disoccupazione al 23,8% (32,1% nel 2024). La riduzione del tasso di disoccupazione, tuttavia, non è accompagnata da un aumento dell’occupazione, ma deriva per lo più dai pensionamenti. In crescita invece il tasso di inattività, che sale dal 42,7% al 53,3%.

Nel confronto con le altre dodici grandi città considerate, Messina ha nel 2025 il tasso di occupazione più basso (35,6%, a fronte del 65,4% del complesso delle altre città) e il secondo tasso di disoccupazione più alto (23,8%), dopo Napoli (28,8%). Rispetto alle altre quattro grandi città del Sud (Napoli, Bari, Palermo e Catania), dove il tasso di occupazione è del 47,1%, il divario è di 11,5 punti percentuali (4,0 nel 2018).

La variazione registrata nel 2025 è molto più ampia di quella delle altre città, dove il tasso di occupazione varia in media di −0,1 punti e quello di inattività di +0,3.

 

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