MESSINA. Dal 2012 a oggi la città dello stretto ha 22.744 residenti in meno, circa 1.750 cittadini persi ogni anno. Lo si evince dal report “Messina in cifre 2025”, pubblicato sul sito del Comune, che scatta una fotografia dello stato di salute della città per ciò che concerne demografia, lavoro, imprese, redditi, turismo e verde urbano.

Al 31 dicembre 2025 – secondo i dati – la popolazione residente iscritta in anagrafe è di 220.170 abitanti, di cui 106.026 maschi e 114.144 femmine, 841 in meno rispetto al 31 dicembre 2024 (−3,8 per mille). Secondo i dati provvisori Istat, la variazione è analoga a quella del Mezzogiorno e delle Isole (−3,1 per mille), mentre a livello nazionale la popolazione risulta sostanzialmente stabile.

Il saldo naturale si conferma di segno negativo (−1.304 unità): le nascite registrate nel 2025 sono 1.252 e i decessi 2.556, entrambi in diminuzione rispetto al 2024. Il tasso di natalità (5,7 per mille) è di poco inferiore alla media nazionale (6,0) e quello di mortalità (11,6 per mille) di poco superiore (11,1). Prosegue inesorabile l’invecchiamento della popolazione: gli over 65 sono 57.531, pari al 26,13% dei residenti, un valore superiore di circa un punto alla media nazionale (25,1%). I residenti di 66 anni e oltre sono 54.188 (24,61%), contro il 24,17% di fine 2024. Gli ultraottantacinquenni sono il 3,9% dei residenti, meno della media nazionale (4,3%).

Preoccupante il dato sulla popolazione in età prescolare (0-6 anni), composta da 10.111 unità (10.437 nel 2024 e 14.616 nel 2014), con una riduzione del 3,1% rispetto all’anno precedente ma del 30,82% rispetto al 2014. La popolazione in età della scuola dell’obbligo (7-14 anni) è di 14.752 unità (15.075 nel 2024 e 17.898 nel 2014), con una riduzione del 17,58% rispetto al 2014, andamento riconducibile al calo delle nascite osservato anche a livello nazionale. La fascia giovanile (15-29 anni) conta 34.298 unità, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+256, pari a +0,8%).

L’età media è di 47,4 anni (47,1 nel 2024), di poco superiore alla media nazionale. Il quartiere più “giovane” è il secondo, con 45,8 anni; i più “maturi” sono il settimo (48,7 anni) e il quarto (48,5 anni).

Facendo i conti, a Messina vivono 231 anziani ogni 100 giovani (erano 213 nel 2024), contro i 216 della media nazionale. Il quartiere con l’indice di vecchiaia più alto resta il quarto, con 276 anziani ogni 100 giovani. L’indice di dipendenza è pari invece pari a 59,8 (58,2 in Italia): significa che ogni 100 persone in età attiva ci sono 60 persone in età non attiva.

Cosa salva Messina dall’inverno demografico? Gli stranieri, in aumento: i cittadini stranieri sono 14.719 rispetto ai 14.041 del 2024. L’incidenza sulla popolazione (6,69%) è inferiore alla media italiana (9,4%) ma superiore a quella del Mezzogiorno (5,0%). Le comunità più numerose sono quelle dello Sri Lanka e delle Filippine. Gli stranieri risiedono prevalentemente nella quarta circoscrizione (11,93%), mentre la presenza più bassa si registra nella seconda (2,28%).

Per quanto riguarda la variazione demografica negli anni, dal 2012 al 2025 Messina è passata da 242.914 a 220.170 abitanti, con una perdita di 22.744 residenti. Il calo è stato continuo e particolarmente intenso tra il 2016 e il 2017 (−4.140) e tra il 2018 e il 2022 (−9.111 in quattro anni), mentre negli ultimi anni si è progressivamente attenuato: −1.300 nel 2023, −1.138 nel 2024 e −841 nel 2025.

Nello stesso periodo, (2014-2025) è cambiata la composizione per età: la popolazione in età prescolare (0-6 anni) si è ridotta del 31%, quella in età scolare (7-14 anni) del 18% e quella giovanile (15-29 anni) del 19%, mentre gli over 65 sono aumentati del 18% e sono passati dal 18,9% al 24,6% dei residenti.

 

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