MESSINA. E’ Luigi Giacobbe è il nuovo soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Messina. La nomina è arrivata con un decreto regionale emanato ieri, martedì 27 ottobre 2026. Giacobbe prende il posto di Orazio Micali, tornato alla guida della Soprintendenza messinese nel giugno del 2025, dopo una breve esperienza alla direzione del Parco archeologico di Naxos e Taormina.

La scelta ricade su una figura interna all’amministrazione regionale, con una lunga esperienza nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale siciliano e una conoscenza diretta della struttura messinese.

Fino alla nuova nomina, Giacobbe ha ricoperto l’incarico di dirigente dell’Unità operativa di base S15.1 della Soprintendenza di Messina, competente per gli Affari generali e del personale, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la protezione civile, la contabilità, i bandi di gara, i contratti e il contenzioso. Negli organigrammi regionali figura anche come responsabile dell’Ufficio relazioni con il pubblico.

Storico dell’arte, laureato in Lettere, Giacobbe è entrato nel ruolo unico della dirigenza regionale nel febbraio del 2005. Ha conseguito la specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Siena e successivamente un dottorato di ricerca in Innovazione e tradizione. L’eredità dell’Antico nel Moderno e nel Contemporaneo.

Nel corso della sua attività professionale ha affiancato agli incarichi amministrativi un percorso di studio e ricerca dedicato soprattutto alla storia dell’arte siciliana, alla conoscenza del patrimonio storico-artistico messinese e alla sua conservazione.

È autore di numerosi saggi e contributi scientifici e ha curato diverse pubblicazioni. Tra queste I tesori di Giampilieri. La chiesa madre di San Nicola e il patrimonio figurativo del territorio, pubblicato nel 2011, e Memorie della Grande Guerra. Monumenti ai caduti nella provincia di Messina, edito nel 2016, che raccoglie una ricognizione del patrimonio monumentale dedicato ai caduti del primo conflitto mondiale nei 108 comuni della provincia.

Nel 2008 aveva inoltre curato il volume Fine Ottocento, dedicato al restauro dei dipinti di Dario Querci raffiguranti Umberto I e Margherita di Savoia, conservati nelle collezioni della Camera di Commercio di Messina.

Alla produzione scientifica si affianca la partecipazione a convegni e iniziative di approfondimento storico-artistico. Nel gennaio del 2016, tra l’altro, è intervenuto a un convegno dedicato a Dante Alighieri con una relazione sull’iconografia e la rappresentazione della Divina Commedia.

 

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