MESSINA. Cadono tutte le contestazioni nei confronti dell’ex sindaco Renato Accorinti, dell’ex presidente dell’Amam Leonardo Termini e del dirigente comunale Antonio Amato, accusati di inquinamento ambientale a seguito dell’inchiesta che, nel 2016, portò al sequestro di nove scarichi a mare di alcuni torrenti. Le accuse nascevano perché sulla costa si sarebbero riversati dei liquidi fognari.
Le accuse erano scattate per avere omesso “ciascuno nella rispettiva qualità e per la propria competenza di porre in essere tutte le condotte necessarie a porre rimedio alle carenze strutturali e di funzionamento della rete fognaria del territorio di Messina, la cui gestione era affidata all’Amam a partire dal 3 agosto 2016, ma in merito alla quale il Comune di Messina aveva l’obbligo di collaborare nonché quello di controllare e vigilare sull’operato del gestore”.



