PALERMO. “Non pongo il tema della candidatura alla Regione, io sono interessato a un’altra cosa: chiudere al più presto questa legislatura”. Con queste parole Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e deputato regionale, ha “firmato” le sue dimissioni dall’Ars insieme a Matteo Sciotto e Giuseppe Lombardo, dopo una conferenza a Palazzo dei Normanni, “al fine di ripristinare il corretto funzionamento delle istituzioni regionali, e consentire il rinnovo della giunta del parlamento siciliano”.

Obiettivo di De Luca è quello di raggiungere altre 3 firme di dimissioni (36 in tutto), perchè ai sensi dello statuto della regione Siciliana, le dimissioni della metà più uno dei deputati potrebbero allo scioglimento anticipato dell’Ars: l’articolo 8 bis prescrive però che le dimissioni siano contemporanee per tutti i componenti dell’Ars. Quindi in realtà, De Luca, Sciotto e Lombardo non si sono dimessi, ma hanno sottoscritto il modello presentato da De Luca, che attualmente non ha alcun valore, non essendo stato depositato.

La scadenza che De Luca si è dato per raggiungere l’obiettivo è il 31 luglio, data indicata come quella in cui “u babbiu finiu”.

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