MESSINA. E’ stato presentato stamattina a Palazzo Zanca il progetto “BecoME 4.4.11.1.a – PN PLUS 2021–2027”, un intervento strategico del Comune di Messina per l’accompagnamento all’abitare e l’inclusione socio‑lavorativa delle persone in condizione di fragilità abitativa e socio‑economica. Al centro dell’intervento c’è un approccio multidimensionale e personalizzato, che affianca al sostegno abitativo azioni mirate all’autonomia personale e all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Questo modello integrato valorizza competenze e potenzialità dei beneficiari, ponendo la persona al centro dell’azione amministrativa.
L’avvio operativo del progetto è previsto per il 27 febbraio. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali Professionali presso Palazzo Satellite, ogni martedì dalle ore 15.00 alle 16.30.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sindaco Federico Basile e l’Assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore e il RUP, la funzionaria amministrativa Giuseppa Zangla.
“BecoME – ha dichiarato il Sindaco Basile – è un percorso che accompagna le persone verso la ‘strada di casa’, inserendosi in un piano dell’abitare ampio e articolato. Abbiamo individuato le fonti di finanziamento per dare concretezza a un progetto che garantisce un sostegno complessivo a chi, pur avendo potenzialità e volontà, non riesce con le sole proprie forze a far fronte alle difficoltà abitative. È il risultato di un lavoro attento degli uffici e di una visione politica fondata sul dialogo e sulla collaborazione”.
L’Assessora Calafiore ha sottolineato: “Il tema della casa è oggi particolarmente sentito, soprattutto per chi vive condizioni economiche precarie o dispone di redditi insufficienti rispetto ai costi del mercato. BecoME rappresenta un’innovazione perché non si limita a facilitare l’accesso a un’abitazione, ma prevede un insieme di interventi strutturali: sostegno all’affitto, alle spese condominiali e percorsi di accompagnamento personalizzato e azioni mirate allo sviluppo dell’autonomia. Da sottolineare inoltre il coinvolgimento con le realtà territoriali del comparto interessato, con le quali abbiamo avviato un dialogo costante: interfacciarsi con i soggetti del mercato significa creare le condizioni per favorire l’incontro tra domanda e offerta abitativa, nell’interesse non solo dei beneficiari ma dell’intera comunità”.
Sul piano tecnico-organizzativo e operativo, il Direttore Generale Salvo Puccio, impossibilitato a partecipare all’incontro, ha evidenziato come il progetto, finanziato con 1,4 milioni di euro nell’ambito del Programma Nazionale PN PLUS 2021–2027, rappresenti un esempio concreto di utilizzo integrato delle risorse nazionali ed europee sul territorio, prevedendo contributi fino a 20.000 euro annui per ciascun beneficiario a sostegno dell’affitto, dei percorsi formativi, dei tirocini di inclusione lavorativa e delle azioni personalizzate per l’autonomia abitativa e sociale.
Per il RUP, Zangla: “Si tratta di un progetto molto sentito, che è stato elaborato e studiato con attenzione nell’ultimo anno. BecoME si inserisce nella priorità 4.4.11.1.a, rivolta a sostenere chi non riesce ad accedere a un’abitazione adeguata. Il progetto coinvolge in maniera integrata i Servizi Politiche della Casa, Politiche Comunitarie e Servizi Sociali, operando con attenzione sia nei confronti dei locatori sia dei locatari. I destinatari possono essere singoli o nuclei familiari con almeno un componente tra i 18 e i 60 anni, abile al lavoro e con difficoltà di accesso a un’abitazione adeguata alle condizioni di mercato”





