MESSINA. “Il progetto Bandiera Blu contempla aspetti sociali ed educativi in genere che sposano perfettamente le finalità statutarie della Messina Social City quali, ad esempio, la valorizzazione delle risorse umane collegate ai processi formativi di azioni in capo alla stessa Azienda Speciale, nonché la fruizione di spazi e risorse ambientali a fini ricreativi e ludici”: è quanto recita la delibera di giunta che di fatto affida alla partecipata Messina Social City le attività progettuali del piano “Messina bandiera blu”.

Come mai la scelta della partecipata, che di recente ha ricevuto incarico di gestire numerose attività da parte di Palazzo Zanca? “Gli obiettivi perseguiti nel Progetto in oggetto, si armonizzano perfettamente con gli obblighi e finalità del suddetto Ente in house”, spiega la delibera, portando come esempio “l’impiego di personale di salvamento, derivante da progetti quale, ad esempio, l’Estate Addosso”, completa la coerenza alle finalità di che trattasi come pure, ad esempio, l’adeguamento degli svicoli e degli accessi abbattendo le barriere architettoniche di accesso alle spiagge del territorio comunale”.

Il progetto Bandiera Blu ha tre milioni di finanziamento nell’ambito dei Poc, programmi operativi. complementari: a fine 2025 è stata richiesta alla “Messina Social City”, in adeguamento al piano piano di azione 2026, “un’offerta prestazionale in merito al Progetto “Bandiera Blu”, per un’idea progettuale integrata finalizzata non solo all’installazione delle torrette di salvataggio, ma a un più ampio percorso di valorizzazione e rigenerazione delle spiagge, ispirato a criteri di inclusione sociale, sicurezza, sostenibilità ambientale e partecipazione attiva”.

Con delibera di giunta del 16 febbraio, il comune di Messina ha approvato il cronoprogramma trasmesso dall’azienda, assegnandole l’attuazione delle l’attività del progetto.

 

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