MESSINA. Pedane di accesso, cabine spogliatoio, servizi igienici, un info point dedicato alla consegna degli ombrelloni, una torretta di salvamento e presidio di assistenti bagnanti, attrezzature per facilitare l’accessibilità a supporto delle persone con disabilità, una barca a vela, attrezzature gratuite (come le 8 cabine previste), servizi sportivi e ludici e una piattaforma galleggiante. Cambia (ulteriormente) volto la spiaggia del
Ringo, che si appresta a diventare un villaggio balneare in centro città, sulle orme dei vecchi e indimenticati “Bagni Vittoria”.
È solo una delle novità previste per la prossima estate dal progetto Bandiera Blu 2026, presentato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Zanca.
A introdurre l’incontro è Federico Basile, che fa il punto sui risultato ottenuti in questi anni in un comune che vanta il primato di essere la prima città metropolitana d’italia ad aver ottenuto la Bandiera Blu. E adesso? L’obiettivo è far sì che Messina torni a essere “una città di mare”, con nuove spiagge attrezzate e la riqualificazione di altri arenili, da Maregrosso all’ex Samar fino a Galati, la rimozione della carcasse di barche e relitti e la riappropriazione degli affacci a mare negati, come in via Senatore Arena, “con la cessione spontanea delle aree, senza espropri”, ha spiegato l’assessore Caminiti, che rilancia: “Nel 2025 i chilometri ‘blu’ erano 11. L’obiettivo è ampliare il tratto di litorale fino a 42 km”.
Per cio che concerne la spiaggia del Ringo, i cui servizi saranno tutti gratuiti (sdraio, ombrelloni, cabine), si proverà a intervenire già ad aprile, in previsione delle feste primaverili di Pasquetta e del Primo Maggio.
Un progetto che prevede anche nuovi sbocchi professionali, con la pubblicazione di un avviso pubblico, la formazione di 40 assistenti bagnanti e “almeno 80 risorse umane per il 2026”.
Attenzione anche alle persone con disabilità, con il supporto delle strutture balneari, la dotazione di sedie JOB, miglioramento concreto della fruizione del mare e “accessibilità come standard, non come eccezione”.



