MESSINA. «Non ci sono danni a persone». Con questa notizia ha aperto la conferenza stampa del centro operativo comunale (COC) il sindaco di Messina Federico Basile, che ha fatto un punto sul maltempo e sulle misure che si sono ritenute necessarie per contrastare i disagi derivanti dall’ondata di maltempo abbattutasi sulla costa ionica nelle ultime ore, e che proseguirà fino alle prime ore di domani mattina, affiancato dall’assessore alla protezione civile Massimiliano Minutoli.

In questo momento il cuore del ciclone “Henry”, come è stato chiamato, sta attraversando la costa ionica della Sicilia, con onde che hanno raggiunto una media di 6 o 7 metri di altezza. Fenomeno che dalle prime ore di domani mattina andrà a scemare, anche se perché il mare si ritragga del tutto bisognerà aspettare un po’ di più, ha spiegato il meteorologo Daniele Ingemi, evidenziando come l’allerta sia stata diramata per le caratteristiche delle mareggiate, la cui intensità non è e non è stata sottovalutata. Per quanto riguarda le piogge, sono previste nelle prossime ore, quando calerà il vento, ma non saranno un problema: vanno monitorate sempre le mareggiate.

Pertanto, il COC rimarrà ancora attivo e, ha spiegato il primo cittadino, è stato precauzionalmente chiuso il lungomare di Santa Margherita (qui l’articolo alla notizia).

I danni alla città di Messina sono stati, almeno al momento, contenuti: lo stesso non si può dire della provincia. E infatti Basile è giunto al COC subito dopo un incontro in Prefettura (in veste di sindaco metropolitano) proprio su come il maltempo si è abbattuta sulla costa ionica del messinese, con le onde che hanno arrecato danni soprattutto ai litorali di Roccalumera e Santa Teresa di Riva.

Domani è previsto un sopralluogo da parte del sindaco Basile sia nella periferia sud di Messina, che nella provincia, a Santa Teresa.

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