MESSINA. Il Pd e il Movimento 5 Stelle si aprono a un dialogo con Cateno De Luca per contrastare il centrodestra siciliano. È quanto è emerso dalla convention dell’attuale sindaco di Taormina, che si è tenuta ieri a Caltagirone e a cui hanno partecipato anche il deputato regionale pentastellato Luigi Sunseri e quello del Partito Democratico Michele Catanzaro. Dichiarazioni che, però, hanno suscitato il malcontento degli esponenti messinesi dei partiti, in particolare alcuni di spicco del Pd, come il segretario provinciale Armando Hyerace e la ex deputata alla Camera Maria Flavia Timbro.

«Apprendo delle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo del Partito Democratico all’ARS Michele Catanzaro nel corso della convention di Cateno De Luca secondo cui “è il momento di andare avanti insieme e riprenderci il governo della Regione”. Parole che suscitano più di una perplessità (e uso un eufemismo) perché sembrano figlie di una visione della politica ridotta a una mera somma di percentuali. Chi ragiona in questi termini, quasi sempre, ha già sbagliato i calcoli in partenza», ha, infatti, commentato Hyerace sul suo profilo Facebook.

«Mi chiedo poi cosa possa realmente accumunarci, innanzitutto sotto il profilo valoriale e poi su quello politico-programmatico, a De Luca: un personaggio che cambia pensiero e posizioni a seconda della convenienza del momento e il cui grado di affidabilità politica è pari a un navigatore satellitare aggiornato nel 2003», chiosa, non limitandosi a commentare le dichiarazioni di Catanzaro: «Infine, un consiglio non richiesto al capogruppo del mio partito: prima di lanciarsi in dichiarazioni di questa portata, sarebbe quantomeno opportuno un confronto serio e preventivo dentro il Partito Democratico. Per questo formulo intanto un invito sempre valido all’On. Catanzaro: venga a Messina, discutiamone dal vivo. Il confronto diretto può aiutare a chiarire meglio idee, scelte e prospettive».

Un po’ meno pesante ci va la deputata Timbro: «Arrivano da Caltagirone dichiarazioni dalle quali sembrerebbe che una parte, anche istituzionalmente importante del Partito democratico siciliano, si dichiara disponibile ad “abbracci amichevoli” con forze politiche che sono sempre state lontane millemiglia dal nostro partito per valori e postura politica. La cosa mi preoccupa e mi amareggia non poco, ammesso che sia vera, ma mi conforta il fatto che i nostri organismi, a tutti i livelli, hanno sempre sostenuto una linea chiara, netta, coerente, altra rispetto a questi auspici – scrive anche lei su Facebook – Il Partito Democratico intende governare questa regione e questa città, ma lo farà insieme a chi ha una piattaforma di valori coerente con la sua e una cultura politica democratica. Se così non fosse, penso che molti di noi avranno da interrogarsi e da riflettere».

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