MESSINA. Controlli da parte della Polizia municipale in un’abitazione di Santa Lucia sopra Contesse, dove sono stati rinvenuti degli animali di specie protetta e cani bisognosi di cure specifiche in quanto affetti da Leishmaniosi. All’interno di altri locali, inoltre, sono state rinvenute decine di animali in condizioni critiche. A seguito degli accertamenti, le specie protette sono state sottoposte a sequestro finalizzato a confisca e il responsabile è stato deferito all’autorità giudiziaria. A suo carico anche l’accusa per furto di energia elettrica.

Non è la prima volta che l’immobile finisce al centro delle cronache. Già lo scorso 24 luglio gli agenti della Polizia Metropolitana, in una operazione congiunta con la Polizia Municipale, erano intervenuti per liberare la villa, occupata abusivamente. Una vicenda che va avanti dal 2016, tra arresti, allontanamenti e “blitz”, che si concludono tutti con il tirotno in poche settimane al punto di partenza: immobile occupato e trasformato in Arca di Noè.

In uno stato di assoluto degrado, tra miasmi fetidi, erano presenti numerosi animali di ogni specie, uccelli anche tropicali e rari, pollame vario, conigli, tartarughe, oltre ad una quindicina di cani, prevalentemente Pitbull e Rottweiler, molti dei quali privi di microchip.

Nei locali erano anche presenti carcasse di animali alcune in avanzato stato di decomposizione. Gli animali dotati di Chip erano stati restituiti ai legittimi proprietari, gli altri sequestrati e consegnati in in custodia alle associazioni di tutela degli animali. L’uomo era stato denunciato per occupazione dell’immobile e per allaccio abusivo alla rete elettrica.

 

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