MESSINA. Continua la raccolta fondi dell’Università di Messina per valorizzare il seicentesco portale del Collegio dei Gesuiti che fu sede dell’Ateneo fino al terremoto del 1908. Per il terzo anno consecutivo, infatti, si è deciso di destinare la raccolta dei fondi legati al 5xmille al progetto “una Porta verso il Futuro”, un programma di ricerca e recupero, che mira a valorizzare il manufatto architettonico.

Anche grazie ai fondi già raccolti in precedenza, il progetto ha già fatto importanti passi avanti. Avviata la procedura burocratica, recentemente si è provveduto a effettuare dei saggi nell’area che dovrà ospitare il portale.

“Nel 2015 – spiega Giovanni Cupaiuolo, coordinatore del Collegio dei Prorettori, il quale sta seguendo i lavori – presentando il progetto, avevamo anticipato che ci saremmo mossi subito per porre le basi necessarie al completamento di questa operazione. Rispettando quell’impegno, l’Ateneo ha lavorato sia sotto un profilo amministrativo che di studio e ricerca. Abbiamo innanzitutto siglato un accordo di programma con il Comune e la Soprintendenza di Messina, che hanno condiviso le finalità del piano. Oltre ai saggi eseguiti recentemente a Piazza Pugliatti, ne abbiamo effettuati altri sul portale, alla presenza di funzionari della Soprintendenza, per verificarne la consistenza e classificare il materiale utilizzato al momento della sua collocazione nell’attuale spazio, dopo il terremoto. Ancora, è stata progettata la ridefinizione dell’area interessata alla rimozione del portale, dove verrà collocata una nuova scalinata”.
Posizionato attualmente all’interno della sede centrale dell’Ateneo dal lato di via Giacomo Venezian, il portale – le cui origini sono collocabili tra il secondo e il terzo decennio del 1600 – è uno stupendo esempio di stile manierista e costituiva l’ingresso principale del Collegio dei Padri Gesuiti (il primo fondato nel mondo dalla Compagnia di Gesù di Sant’Ignazio di Loyola), progettato da Natale Masuccio (autore anche del Monte di Pietà). Grazie alla sua ricollocazione, potrà essere fruito a pieno da tutta la cittadinanza. “L’augurio, a questo punto, è che il progetto trovi una condivisione sempre più ampia e che quindi dalla raccolta del 5xmille possa arrivare un ulteriore impulso perché si possa passare alla fase successiva, consistente nelle operazioni di restauro, da svolgersi in un’apposita struttura a vetri, all’interno del cortile del plesso centrale. Così, tutti avranno la possibilità di seguire i lavori. Per farlo, occorrerà indicare il codice fiscale 80004070837”.

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