MESSINA. Si è tenuta questa mattina la manifestazione dei commercianti messinesi sull’occupazione del suolo pubblico, davanti a piazza Unione europea. “L’occupazione suolo permanete, nel centro storico, nonostante gli interventi di sburocratizzazione posti in essere dal Comune, e nonostante Voi stessi con l’approvazione della L.R. 5/2019 abbiate abolito il parere paesaggistico, è sottoposta ad incomprensibili vincoli da parte della Soprintendeza ai beni culturali di Messina”. Così il consigliere comunale Nino Interdonato scrive ai deputati regionali messinesi Elvira Amata, Bernardette Grasso, Valentina Zafarana, Franco De Domenico, Tommaso Calderone, Luigi Genovese, Antonio Catalfamo, Pino Galluzzo, Antonio De Luca, Danilo Lo Giudice, al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e al Presidente dell’Assemblea regionale Gianfraco Micciché, quali massime autorità della Regione Siciliana, per la Città di Messina.

“Da 9 mesi cerchiamo di stipulare un protocollo di intesa per semplificare l’iter, con la stessa  sopritendenza, ma appaiono insormontabili problemi quali: Inquinamento visivo; Disordine Urbanistico; Piano Paesagistico; Disturbo della proiezione visiva degli edifici. Fino ad oggi nulla di fatto, se non un autorizzazione ad installare le #FIORIERE e poca altra roba”, continua l’esponente del Consiglio comunale.

“Oggi siamo scesi in pizza a manifestare insieme ai ristoratori messinesi, e le loro associazioni di categoria. In questo particolare momento, ogni cm di suolo pubblico concesso a queste attività, è di vitale importanza per la loro sopravvivenza. In fondo chiediamo solo un protocollo standard, che li esenti dal parere, adottando un arredo omogeneo per tutto il centro storico, un po come avviene in tutte le Città d’Italia.
Sembra assurdo, ma auspichiamo in un vostro autorevole intervento per potere concedere, una pedana dove installare un paio di tavolini, qualche sedia, e una tettoia traslucida”, conclude.

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