MESSINA. Quanti sono i lavoratori assunti dalla Messina Social City che presentano i requisiti dettati dalla legge 68/99, che obbliga  tutte le aziende con oltre 50 dipendenti ad assumere dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. È il quesito posto all’Amministrazione dal consigliere del M5s Paolo Mangano in una interrogazione urgente.

L’azienda speciale  – spiega Mangano – allo stato attuale conta oltre 500 dipendenti, una percentuale dei quali, secondo le norme, dovrebbero appartenere a categorie protette. Nello specifico il 7% di persone disabili e l’1% di familiari degli orfani e dei coniugi di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, nonché dei profughi rimpatriati e vittime del terrorismo.

«Ai sensi dell’art.9 della citata legge – si legge nel documento – i datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione sei lavoratori disabili. Considerando che tale obbligo di decorre dal 1 marzo 2019, chiedo di sapere quando l’Amministrazione intende porre in essere tutti gli opportuni atti politici ed amministrativi e sollecitare la Messina Social City ad attivare, entro il 2 maggio 2019, la procedura di assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, assolvendo agli obblighi previsti dalla normativa vigente».

 

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