MESSINA. Da un lato un’app per il car pooling, brevettata in house e in fase di test. Dall’altro la collaborazione con la società “Pista”, la start-up messinese che a breve lancerà il nuovo servizio di car sharing puntando proprio sugli studenti messinesi.

In merito al concetto di “auto condivise”, l’Università di Messina ha deciso di giocare su più tavoli (e a farsi quasi concorrenza da sola), offrendo il suo sostegno all’iniziativa imprenditoriale privata che fa affidamento sulle sedi dell’Ateneo come “poli” strategici per gli spostamenti, e lanciando al contempo una propria applicazione, sviluppata dal Centro Informatico Ateneo di Messina su proposta dell’Associazione universitaria “Atreju – La compagnia degli Studenti”.

L’Ateneo, infatti, è in procinto di lanciare a breve un’ulteriore applicazione sviluppata nell’ambito dell’iniziativa di crowdfunding #SmartME dal Ciam. L’app, ancora senza nome (sarà la comunità a sceglierlo, votando online), permetterà agli utenti di contattarsi a vicenda per condividere mezzi di trasporto privati e spostarsi da e verso i differenti poli dell’Università. L’uso dell’Applicazione consente quindi ad uno studente, o ad un docente, la condivisione di un mezzo di trasporto privato e di un tragitto (che può anche avere un costo, sotto forma di rimborso). Il mezzo di trasporto è dotato di un numero di posti che spesso non sono sfruttati e l’Applicazione consente ad un guidatore accreditato di inserire il numero di posti disponibili all’attività di “pooling” per un dato viaggio ad una specifica ora.

Una cosa molto simile, però, l’università di Messina la sta portando avanti in un altro progetto, quello di Pista, insieme ad una serie di società (Chioccia, Formula 3, F3 Motors, Arcadia Holdings, GBC-General Business Components, Caronte & Tourist, Ids&Unitelm, Studio Ardesia e C.o.t.) con l’intento di permettere agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione, noleggiandolo per un breve periodo di tempo e pagando in base all’utilizzo. L’idea alla base del concept è quella di agevolare gli spostamenti dei cittadini da un capo all’altro di Messina sfruttando le vetture condivise messe a disposizione dalla società (una decina in una prima fase, 120 a pieno regime) e coinvolgendo innanzitutto i circa 18mila universitari della città (e i cinquemila circa che presso l’Ateneo, ed nelle strutture ad esso collegate, ci lavorano). Un progetto reso possibile proprio grazie a un accordo di durata biennale siglato con i vertici di Piazza Pugliatti.

 

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