MESSINA. La qualità dell’aria di Messina? Ottima, senza  particolari criticità, senza superare troppe volte i limiti imposti per legge, senza gravi carenze. Lo spiega il terzo Rapporto “MobilitAria 2020”, studio condotto da Kyoto Club e Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr (Cnr-Iia) sulla qualità dell’aria e sulle politiche di mobilità nelle 14 principali città e aree metropolitane italiane nel biennio 2018-2019.

Messina presenta due stazioni di rilevamento che monitorano i parametri considerati nello studio: Boccetta e Villa Dante. La stazione di Boccetta misura sia NO2 (diossido di azoto) sia PM10 (“polveri sottili”), mentre la stazione di Villa Dante misura solo le concentrazioni di NO2 . Nessuna delle stazioni di rilevamento, nel periodo di due anni preso in considerazione (ma nemmeno negli anni precedenti), presenta dati circa le concentrazioni di PM2,5. Nel periodo preso in analisi non si osservano particolari variazioni delle concentrazioni di entrambi gli inquinanti. Per quanto concerne la concentrazione media dell’ NO2 , come per l’annualità precedente, si attesta a 30 µg/m3 . In riferimento al numero dei superamenti dell’NO2 , per le due ultime annualità non sono registrati.

In riferimento alla concentrazione del PM10 si assiste ad una riduzione lievissima che non varia di molto le concentrazioni nel 2019 rispetto al 2018 (Rispettivamente 22 µg/m3 e 23 µg/m3 ). I superamenti si mantengono altrettanto stabili facendo registrare 13 superamenti, un numero inferiore ai consentiti. In conclusione, complessivamente le stazioni non rilevano particolari criticità e variazioni rispetto al 2018.

Il “Kyoto Club”, un’organizzazione non profit, creata nel febbraio del 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto, con le decisioni a livello UE e con l’Accordo di Parigi del dicembre 2015.

Kyoto Club promuove iniziative di sensibilizzazioneinformazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili, della riduzione e corretta gestione dei rifiuti, dell’agricoltura e della mobilità sostenibili, in favore della bioeconomia, l’economia verde e circolare.

 

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