MESSINA. Con l’estate ormai alle porte, che si preannuncia anomala come non mai, fra limitazioni, incertezze e tanta voglia di ricominciare (curva dei contagi permettendo), prenderà il via ufficialmente domani, sabato 6 giugno, la stagione balneare “post lockdown”. Con essa sono pronti a ripartire tutti o quasi i baluardi della movida messinese sulla litoranea: decine e decine di lidi, pub, ristoranti, cocktail-bar e discoteche che si apprestano lentamente a riaprire i battenti, in attesa di capire cosa sarà consentito fare e cosa no (a breve le linee guida del presidente Nello Musumeci per discoteche ed eventi, che potranno ricominciare da lunedì 8).

Considerate le norme per il distanziamento, che imporranno presumibilmente ingressi contingentati nelle strutture, con ovvie ripercussioni per i locali dediti a concerti e dj-set, l’impressione è che la movida 2020 in riva allo Stretto sarà caratterizzata soprattutto dagli aperitivi e dal cibo, con parecchie attività che rinunceranno gioco forza a balli e musica dance per concentrarsi prevalentemente sulla ristorazione. È il caso, ad esempio, del M’Ama, uno dei locali più frequentati e iconici della riviera, che ospiterà un ristorante e una pizzeria (gestita dal Toro Nero). E le serate? Se sarà possibile e consentito l’appuntamento è quello con la classica “Domenica italiana”.

 

 

Uno dei primi locali a riaprire, come di consueto da qualche anno a questa parte, sarà il Sunset di Mortelle, così come il Blanco, che inaugurerà la stagione estiva sabato 6 (resterà tuttavia aperto per tutta l’estate anche l’Orso, in centro).

Poche info ancora su Kibanda (lavori in corso) e Tarea, così come sul Lucky, che sicuramente riaprirà ma non si sa ancora in che vesti a causa delle incertezze legislative e dei relativi ritardi. Niente musica rock e concerti serali invece a Glirrerammare (aperto come lido diurno), mentre resterà aperto per parte dell’estate il Retronouveau nella sede “invernale” di Via Croce Rossa. Dovrebbe aprire intorno al 15 il Blue Sky, all’inizio della Litoranea, con pizzeria, hamburgheria e longue bar. Ad alimentare le incertezze sulle sorti dei locali è ovviamente l’aspetto normativo, che condizionerà le scelte di proprietari e gestori, come ad esempio per il Riva (che senza “serate” potrebbe puntare soprattutto sugli aperitivi): l’apertura è prevista fra una decina di giorni.

Sul fronte della ristorazione, il Datterino si sposterà quest’anno nei locali del Rais, a Paradiso, dove ci saranno le conferme per La corte dei Mari, Dal professore (aperto) e Hammare (versione estiva di Hammucca, che aprirà a breve). Confermate anche La Spiaggetta, Obelix e Barracuda, così come Il secondo tempo (già aperto).

Novità e conferme anche nel resto della riviera: la Rotta di Ulisse cambia gestione e ospiterà anche quest’anno un ristorante di pesce (anche questo gestione Toro Nero), già aperta la Bottega del Sale, versione estiva del Tagliere (Galleria). A gestire il confinante We Playa saranno invece i ragazzi del Bohemia Beach (gestori del “Bohemia” in centro, che aprirà a settembre). Dovrebbe riaprire fra circa due settimane il Comparello Bello, mentre fra le new entry ci sarà Farine (proprio di fronte ad Hammare), che resterà aperto tutto l’anno.

A tornare anche il Quarto di Luna (già da questo weekend) e l’immortale Baretto (già aperto), mentre l’Octopus proseguirà sulla falsariga della scorsa stagione, all’insegna di sport e cibo (apertura prevista per questo sabato) Cambiamenti al Sea Sport, dove sorgerà la versione estiva dell’Urban Leskà, mentre Primo beach cambierà nome e si chiamerà Principe. News anche a Ganzirri, nei locali dell’ex Rowenta (lavori in corso).

 

 

E a Torre Faro? Oltre al Nebe Coffee Book, alla Pinnazza, a Casa Peloro e ai tanti ristoranti della zona (dal Grecale, già aperto, al Bellavista), l’appuntamento in spiaggia, come sempre, è all’Horcynus Orca, alla Punta Faro (versione estiva del Mashalai) e alla Punta beach club, mentre fra le novità (o meglio, i ritorni) si regista quello probabile dell’Asso di mazze (nella “vecchia” location sul Tirreno). Riparte a San Saba l‘Oasi Azzurra (il 6 riapre il lido) e a Santa Margherita lo Zahir.

LA RISCOPERTA DEL CENTRO. A differenza degli anni passati, con il “trasloco” di massa nei lidi, un ruolo nevralgico nell’intrattenimento serale potrebbe rivestirlo finalmente il centro città, per troppe estati caratterizzato da saracinesche abbassate, insegne spente, macchine con musica neomelodica che scorazzano per le strade desolate (e buie) e qualche venditore di calia qua e là, a inseguire le processioni rionali.

Dopo la chiusura imposta di primavera, sono infatti tanti i locali smaniosi di ripartire per recuperare il tempo perduto, sfruttando magari l’esenzione del pagamento del suolo pubblico e l’utilizzo degli spazi all’aperto, a partire dalle piazze, che avranno un ruolo nevralgico. Sono un esempio Il Cortile Segreto, a Largo Seggiola, che può sfruttare l’attigua isola pedonale, il Love’s sushi bar, con la confinante piazzetta tematica, e soprattutto il Ricrioammare, nel piccolo polmone verde che ha restituito un po’ di decoro nella tanto vituperata Zona Falcata. Poche le novità: fra queste il nuovo “Coppedè”, ex Nucita, in via Garibaldi, e l’atteso Billè, che si appresta ad alzare le saracinesche dopo una lunga attesa.

 

 

 

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