MESSINA. Dopo tre sedute di commissione e cinque di consiglio comunale, non è ancora stata presa una decisione sulla pedonalizzazione a Faro che al 2 luglio (sarebbe dovuta partire l’1 luglio)  è ancora un mistero.

Durante la seduta di oggi infatti è stato rinviato tutto ad un riunione informale dei capigruppo, prevista per domani a mezzogiorno, in cui si capirà finalmente se Capo Peloro, meta privilegiata dei cittadini avrà l’agognata zona pedonale per l’estate 2020. Lo stato dell’arte al momento è questo. Se la delibera sarà votata favorevolmente verranno pedonalizzate: da via Palazzo compreso tra via Ribaud a via Nuova; tratto di via Nuova compreso tra via Magraviti e via Palazzo; nel tratto della via Torre compresa tra via Rando e Pozzo Giudeo.

Inoltre è stata prevista, da un emendamento dei Cinque stelle anche la più sensata delle decisioni, cioè la chiusura da via Fortino a Biasini, con la previsione di pass per residenti. Per tutte le vie l’orario previsto sarebbe dalle 16:00 alle 2:00, come da emendamento, invece dell’originario orario dalle 21:00 alle 2:00, previsto dalla giunta.

Problema è, che il dirigente della polizia municipale, Domenico Signorelli, ha subito dichiarato il suo parere non favorevole alla proposta, motivandolo con l’eccessivo dispendio di personale necessario a garantire il corretto funzionamento della pedonalizzazione. Per questo motivo e dopo i consueti battibecchi da consiglio comunale, si è deciso di rinviare la discussione a domani, senza avere esatta contezza di cosa si andrà a fare.

Il M5s su tutta la gestione della faccenda ha alzato la voce:

“Alla riunione informale non prenderemo parte. Ci sembra paradossale e persino offensivo nei confronti della cittadinanza che dopo 5 sedute di consiglio comunale e 3 commissioni sul tema sia necessaria una “riunione informale. Ricordiamo, infine, che in altre occasioni- isola natalizia via dei Mille – non è mai stato chiesto il parere al dirigente della Polizia Municipale, che andava in ogni caso richiesto prima della presentazione degli emendamenti e che non è né necessario né tantomeno vincolante”.
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marco
marco
3 Luglio 2020 13:22

I messinesi sono cosi’ tanto dipendenti ed assuefatti dalla macchina come lo sono i pesci dall’acqua, fa parte della nostra tradizione, un po’ come la mezza con panna. Mentre nelle citta’ civili e moderne si scoraggia l’uso delle macchine rendendole costose ed fastidiose da usare, da noi non riusciamo nemmeno a creare dico una sola isola pedonale seria con attivita’ commerciali e culturali. grandi