Il curioso caso del video satirico sui droni di cui parlano tutti i media nazionali

Ha fatto il giro dei media e del web il video pubblicato qualche giorno fa sulla pagina Facebook del sindaco Cateno De Luca, realizzato in realtà da un utente che lo ha montato ad hoc aggiungendo parti di audio tratti dalle dirette del primo cittadino

 

MESSINA. Dalle principali testate nazionali alle tv, ha avuto molto risalto in questi giorni, sui media e sul web, il video sui droni pubblicato qualche giorno fa sulla pagina Facebook del sindaco Cateno De Luca: un filmato con la voce del primo cittadino che “minaccia” di prendere a calci in culo chi trasgredisce il divieto di uscire da casa, violando le misure del decreto. In molti non si sono resi conto, tuttavia, che non si tratta di un “provino” reale, ma di un video satirico realizzato da un utente, che ha montato ad hoc il video aggiungendo parti di audio tratti dalle dirette di De Luca. Divenuto ormai un personaggio nazionale (sono di ieri i videomessaggi di Jovanotti e Fiorello) e oltre (un suo video è stato ripreso pure da Naomi Campbell), da settimane il primo cittadino ha cambiato il registro e i toni della sua comunicazione sui social, al punto che non è più facile discernere gli aspetti più folcloristici dall’attività istituzionale.

A realizzare il video è Mimmo Terrizzi, residente a San Pier Niceto e autore di numerosi video satirici con protagonista il sindaco di Messina. «La pagina De Luca Sindaco di Messina l’ha scaricato e poi pubblicato per proprio, la differenza è evidente nella qualità, in HD è l’originale che noi pubblichiamo. Sarebbe stato molto corretto dire la fonte del video»,  si legge sulla testata locale NicetoTv.

Nei giorni scorsi, il primo cittadino ha più volte annunciato di voler utilizzare gli apparecchi volanti per monitorare la situazione, come stanno già facendo in numerosi comuni dopo il via libera da parte dell’Enac, che ha dato l’ok all’impiego di droni per “le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale” da parte delle forze dell’ordine locali. A servirsi dei droni, fra gli altri, anche le forze dell’ordine di Milano, Roma e Napoli. Alcuni giorni fa, a Sassari, grazie a un drone è stato possibile identificare un gruppo di 16 studenti spagnoli in Erasmus che stavano facendo una festa sul tetto di un palazzo.

 

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