MESSINA. Sono stati novecentodiciassette i furti puniti dalla Polizia di Stato, che in occasione del 167esimo anniversario dalla sua fondazione ha divulgato i dati dell’ultimo anno di attività del corpo. E se sono state ben trecentosette le truffe e le frodi informatiche che hanno riguardato la città dello Stretto, in cui scende il numero degli omicidi (messi a punto e tentati, che sono stati rispettivamente due quattro), resta elevato il numero di pratiche trattate inerenti la certificazione antimafia: seicentotre.

Il dato sugli episodi di violenza in città resta allarmante. Centoventisei le lesioni dolose punite e ben dodici i casi di violenza sessuale. Anche il numero di rapine continua a essere alto: se ne sono registrate ben sessanta, mentre ventotto le estorsioni e venti i casi di ricettazione. Dei duecentoventidue casi di danneggiamenti, quarantatré sono seguiti da incendio. Quaranta le persone che hanno ricevuto dal Questore un D.a.s.p.o. e ben diciannove i fogli di via obbligatori per soggetti ritenuti pericolosi.

Alto il dato legato alle truffe online, che a Messina sono state ben novantanove. Di queste nessun caso di detenzione o divulgazione di materiale pedopornografico, ma ben tre i casi di adescamento di minori con 4.200 gigabyte di materiale sequestrato. E che il cyberspazio si stia affermando sempre più come scenario anche di reati contro la persona lo dimostrano i ventotto casi di diffamazione, gestiti direttamente dalla Polizia postale. A queste si aggiungono otto molestie online e ben sedici casi di sexestorsion.

Nessun caso di attacco informatico o di violazione dei diritti d’autore, ma le truffe legate al pagamento telematico e uso illecito dei codici sono salite a centocinquantasette. Sempre nell’ambito del computer crime denunciati settantacinque caso di furto di identità digitale e sei di pishing 

Serrato il controllo da parte della Polizia stradale che ha elevato ben 17.564 verbali, controllando con l’etilometro e altri strumenti 10.304 autisti. Di questi tre gli arrestati ventiquattro denunciate in stato di libertà ma identificate 28.559 persone. Più elevato il numero di persone arrestate dalla Polizia ferroviaria: tre, e quattordici denunciati con 14.497 identificati. Due i minori rintracciati a bordo dei 2400 treni scortati dalle pattuglie.

Significativo anche il lavoro dell’Ufficio immigrazione che ha rinnovato e rilasciato 4585 permessi di soggiorno, rispondendo a 256 richieste di cittadinanza italiana, ma rigettato 87 permessi di soggiorno. Emanati 159 provvedimenti di espulsione e allontanamento dal territorio nazionale. Durante i quattordici sbarchi sono state inoltre identificate e accolte 1440 persone ed emanate settecentottantuno istanze di protezione internazionale definite.

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