MESSINA – Va a processo la vicenda dell’utilizzo dell’elisoccorso per Nino Interdonato, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Messina, in quota Dr.

Un’urgenza che secondo gli inquirenti non lo era per favorire il consigliere, per questo andranno a giudizio per peculato d’uso un operatore del 118, Pietro Marino e un medico del pronto soccorso del Policlinico, Francesco Cucinotta (nessuna accusa per Interdonato).  Il processo inizierà il prossimo 23 novembre. Interdonato fu trasportato d’urgenza da Messina a Palermo dopo un incidente stradale nel giugno del 2013 (quando ancora non era consigliere comunale).

Mentre era in motorino il consigliere fu preso in pieno da un’auto, l’impatto lo sbalzò di qualche metro fino a farlo arrivare sotto un tir, fu portato in pronto soccorso in codice rosso e la tac svelò la rottura dell’etmoide, un piccolo ossicino dietro il setto nasale. Secondo la difesa, quel giorno l’equipe maxillofacciale del policlinico non era disponibile e non lo erano i posti letto, per questo fu richiesto un trasferimento. Una trasferta non necessaria, invece, secondo il sostituto procuratore Antonio Carchietti, perché il consigliere poteva essere assistito in città.

Interdonato fu trasferito d’urgenza a Villa Sofia e operato dal primario Matteo Tutino, noto ormai per la vicinanza all’ex presidente Rosario Crocetta.

Il processo avrà inizio il prossimo 23 novembre.

 

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