Un pubblico “attento e sognante”, così ha definito Daniel Pennac gli spettatori della prima messinese del suo “Amore esemplare”. La pièce teatrale cha ha debutatto ad inizio febbraio (la sesta portata in scena da Pennac), è andata in scena martedì 27 febbraio al Teatro Vittorio Emanuele (in replica stasera alle 21 e domani alle 17). Per la prima volta lo scrittore francese portava uno spettacolo in Sicilia, dove è stato altre volte ma mai con uno spettacolo teatrale. La sua prima volta è stata dunque sullo Stretto dove stamattina ha incontrato alcuni studenti (Seguenza e Maurolico), per il consueto incontro con il pubblico del Vittorio.

“Quando avevo la vostra età mi sentivo un cretino. Gli adulti mi avevano convinto che non avevo un futuro”, ha raccontato il creatore di Malaussène agli adolescenti messinesi. L’autore francese si racconta ai liceali accorsi al Vittorio come uno studente travagliato e grande mentitore: “Il professore che mi ha salvato poteva dire semplicemente che non c’era niente da fare con me, poteva giudicarmi, dire “basta, è un bugiardo”, invece ha fatto quello che fa un vero professore, e ha visto nelle mie bugie che avevo immaginazione”. Da questo episodio nasce infatti il Pennac autore, il professore dell’autore francese gli chiese di scrivere un racconto a settimana, e così Daniel Pennacchioni, in arte Pennac, scoprì che non poteva “fare altro” che scrivere.

Sul palco del Vittorio la storia scritta da Pennac e disegnata da Florence Cestac dell’amore “improduttivo” di Jean e Germaine, una coppia che conobbe quando aveva 8 anni e che frequentò fino alla loro morto, 15 anni dopo. Una storia di un amore inviso negli ambienti benpensanti della Costa d’Azzurra degli anni ’50 ma che incantò il grande autore francese.

Ed incantato è rimasto il pubblico messinese alla prima di “Amore esemplare”. La mise en scène è della regista argentina Clara Bauer, che ha saputo mischiare i disegni di Cestac, il racconto orale di Pennac e la recitazione di Massimiliano Barbini e Ludovica Tinghi che ha pure tradotto l’autore in italiano: “Perché come dice Clara – ha spiegato Pennac – se guardi i sopratitoli non guardi l’azione in scena, accompagnato dalla traduzione simultanea di Ludovica, invece, lo spettatore guarda la pièce due volte”.

Nessuna difficoltà, infatti, a segure in italiano il racconto di questo delicato e poetico amore tra Jean e Gérmaine, ricco di disegni e di altri piccoli aneddoti che rendono lo spettacolo gradevole anche per i bambini non troppo piccoli.

Lo spettacolo si fermerà a marzo. Sono, infatti, brevi i momenti di teatro del padre del caproepiatorio più noto della letteratura, perché l’autore deve tornare alla scrittura. Quella che ha deliziato i lettori e che lo ha reso noto in tutto il mondo.

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