MESSINA. E’ durata poco più di un’ora la chiusura del Giardino delle luci di piazza Cairoli, attrazione centrale del Villaggio di Natale, che in due giorni ha attirato un uragano di polemiche. La notizia della chiusura era stata data dall’impresa che lo ha allestito, la Albalux, che ha parlato di problemi tecnici, e dall’assessore alle Attività produttive Dafne Musolino, che aveva appreso la notizia e stava cercando di saperne di più.

E invece, verso le 21.30, il controordine: il Giardino delle luci ha riaperto, come se niente fosse. Dalla Albalux sostengono la versione del corto circuito, ma Davide Gambale dell’associazione Messina Incentro, che ha organizzato il villaggio, aveva parlato semplicemente di chiusura, con termini che non c’entrano molto con un inconveniente tecnico, prendendosela con “i consiglieri comunali che hanno gridato allo scandalo… Messina non riesce a sfruttare le belle occasioni”, e “i messinesi che si sono lamentati”.

Nel pomeriggio, il sindaco Cateno De Luca (che ieri aveva dichiarato di non sapere nulla nè del biglietto d’ingresso nè del tendone verde che lo circondava) aveva spiegato che le attività in cui era previsto un biglietto avrebbero dovuto pagare regolarmente l’occupazione suolo, come prevedeva la delibera (pur senza parlare in maniera specifica del Giardino delle luci): qualche minuto dopo il “cortocircuito”, dopo qualche ora la riapertura, come se nulla fosse successo. L’ennesimo interrogativo di una vicenda che ne ha già riservati un numero piuttosto consistente

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