MESSINA. C’è un appezzamento di terreno a santa Lucia sopra Contesse che una famiglia vuole cedere a titolo gratuito al Comune, perchè Palazzo Zanca lo usi per opere di urbanizzazione. Un terreno che apparteneva a due fratelli, e del quale oggi gli eredi vogliono fare dono gratuitamente al Comune. Che però, da sette anni, non riesce ad ufficializzare il passaggio.

I legittimi proprietari del terreno, eredi degli originari, scrivono che “preso atto che inspiegabilmente risultano ancora proprietari in contrada Campolino di aree che da circa quarant’anni sono utilizzate come sede stradale da tempo fornita di impianti di pubblica illuminazione ed in parte già oggetto di espropriazione (…) al fine di regolarizzare l’attuale condizione si dichiarano disponibili a cedere dette aree gratuitamente al Comune di Messina“. Tutto facile quindi. E invece no.

Perchè nonostante la volontà degli eredi, non residenti a Messina, che praticamente stanno “implorando” il Comune di prendere legalmente possesso del terreno che lo stesso Comune utilizza da anni, a Palazzo Zanca se la prendono parecchio comoda. Perchè gli eredi, di essere ancora “inspiegabilmente proprietari”, lo scrivevano nel 2010, e lo reiteravano nel 2014. Solo nel 2012, nonostante una relazione negativa all’acquisizione da parte del dipartimento alle Urbanizzazioni, il Comune si muove. Lentamente e male, ed è solo grazie all’input dell’allora assessore al patrimonio Franco Mondello che la macchina si mette in moto. Mondello scrive al dipartimento competente, e il dipartimento attiva le procedure per l’acquisizione. Che si fermano lì.

“E’ stata rintracciata solo una nota di riscontro alla suddetta richiesta a firma della sezione comando del corpo di Polizia Municipale, con la quale il comando si è limitato a prendere atto del procedimento dichiarandosi però non competente per quel che concerne l’espressione del parere”. Entrano in ballo anche l’assessorato alla Mobilità e persino la II Circoscrizione, sul cui suolo ricade lo sventurato appezzamento di terreno. E’ il 2014, e a quattro anni di distanza dalla segnalazione dei proprietari che non vedono ‘ora di liberarsi di quel terreno, tutto ciò a cui si arriva è “accertare se sussistono i presupposti per la predisposizione di una proposta deliberativa“. Solo questo.

Anche perchè i dipartimenti ipotizzano costi per 165mila euro per rimettere in sesto il terreno e la strada che lo attraversa. A Marzo del 2015, il dipartimento Viabilità esprime invece parere favorevole. E così si arriva a dicembre del 2017. Tutto sistemato quindi? Nient’affatto. La giunta ha approvato una delibera. Che poi dovrà passare dal consiglio comunale. Quindi meglio non trattenere il fiato nell’attesa.

Sette anni, e ne trascorreranno sicuramente di più, per prendere possesso di un terreno (che già si occupa) che i legittimi proprietari sono disposti a concedere gratis. E non ci si riesce.

 

 

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