L’ ingegnoso hidalgo combatte la ‘ndrangheta

«Non pagherò mai la mazzetta. Lotterò fino alla morte»  (Rocco Gatto si scaglia contro la ‘ndrangheta durante un’intervista televisiva)

Nuovo appuntamento, alle  21, con “Giusto un sabato” ai Magazzini del Sale, dove il cantastorie Nino Racco presenterà “Opera Aperta”.  Lo spettacolo evoca e racconta la storia di Rocco Gatto, un mugnaio italiano ucciso dalla mafia a Gioiosa Jonica.  Particolare della storia di Rocco Gatto è  il suo No alla mafia: un no pubblico, consapevole, politico che gli consentirà  di ottenere nel 1982 dal presidente Pertini  la medaglia al valore civile.

E’ consigliata la prenotazione (preferibilmente tramite messaggio whatsapp) al 339 5035152
biglietto unico € 15,00

Al Clan Off Teatro, continua la stagione teatrale  2019-2020 “Riflessioni” : torna in scena per il secondo anno di seguito, “Il rasoio di Occam” di Giusi Arimatea e G.M. Currò con Alessio Bonaffini, Tino Calabrò e Mauro Failla.
Dalla radio arrivano anche al Sud i fatti che il 9 maggio 1978 segnarono l’Italia (le morti di Aldo Moro e Peppino Impastato). E nel palcoscenico della grande storia si innesta quella infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una realtà sempre sul punto di travolgerli.

Consigliata la prenotazione al 388 811.06.18 oppure tramite il sito.

 

Al Teatro Vittorio Emanuele alle ore 17:30 andrà in scena “Io, Don Chisciotte”, regia coreografie  e scene di Fabrizio Monteverde (una produzione del Balletto di Roma con il contributo di Regione Lazio e musiche Ludwig Minkus).
Fabrizio Monteverde, dopo capolavori come “Giulietta e Romeo”, “Otello”, “Bolero”, “Cenerentola”, “Il Lago dei Cigni ovvero il Canto”, torna in pista con  “Don Chisciotte” per la stagione 2019/2020, con il quale inaugura i festeggiamenti dei sessant’anni del Balletto di Roma (1960 – 2020). Una rilettura in chiave coreografica di un’altra pagina della letteratura mondiale: il capolavoro del Siglo de oro.

 

 

 

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