MESSINA. Un viaggio simbolico tra i due più celebri artisti esposti al museo regionale di Messina, Antonello e Caravaggio: il 3 dicembre, domenica, terzo itinerario del progetto Artitudine, con il critico d’arte Giampaolo Chillè e Mariateresa Zagone, professoressa e componente dell’assessorato collettivo alla CUltura del comune di Messina, che ad Antonello è intitolato.

Opere simbolo del Museo Regionale di Messina, i dipinti di Antonello e di Caravaggio, costituiscono il punto d’inizio e di fine di un percorso che si snoda nel cuore del nuovo edificio museale e che appare connotato dalla presenza di manufatti di estrema raffinatezza. Si tratta quasi esclusivamente di opere pittoriche e scultoree, in molti casi eseguite da maestri di chiara fama, quasi tutte realizzate in riva allo Stretto per alcuni dei più prestigiosi edifici cittadini distrutti dal terremoto del 1908. Accanto a tali opere spicca la presenza di straordinari trittici fiamminghi, di un elegante esempio di “robbiana”, di dipinti toscani e veneziani, tutti importati.

Prepotentemente i manufatti esposti restituiscono l’immagine di una città assolutamente internazionale, assai colta ed elegante, tra le più ricche e potenti dell’Italia meridionale, una città che dopo aver dato i natali ad uno dei geni assoluti del Rinascimento italiano, sarà in grado di accogliere artisti del calibro di Polidoro, Montorsoli, Caravaggio e intellettuali come Costantino Lascaris, Francesco Maurolico e Pietro Bembo.

L’incontro è organizzato dall’associazione Arb, e inizierà alle 9 di domenica, davanti al museo. Obbligatoria la prenotazione

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