Baby gang: Elvira Amata chiede l’intervento dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine

La presa di posizione della deputata di Fdi dopo l'aggressione ai danni di un 14enne nei pressi della Galleria: «Non possiamo sottovalutare un fenomeno che rischia di crescere esponenzialmente con la complicità di una tecnologia spesso messa a servizio della peggiore disobbedienza civile e sociale»

 

MESSINA. «Le baby gang rappresentano uno dei fattori di rischio nel nostro territorio. È essenziale procedere ad una pianificazione di controllo e monitoraggio delle zone sensibili e maggiormente frequentate della città», parole del capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia Elvira Amata, che interviene dopo l’aggressione ai danni di un 14enne nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele: «Non un caso isolato ma uno dei casi di violenza che in questi anni si sono verificati a Messina».

«Per supportare l’azione delle Forze dell’Ordine, potrebbe essere impiegato l’Esercito Italiano, la cui operatività sul territorio è già prevista dall’Operazione Strade Sicure introdotta con la Legge 125 del 24 luglio 2008 e che, negli anni, ha fornito risultati oltremodo soddisfacenti”, continua, elogiando la consigliera del IV Quartiere Debora Buda, che nei giorni ha preso posizione sulle vicenda.

«Mi preme segnalare i numeri gravi e preoccupanti rilevati dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, secondo cui, su un campione di 7.000 adolescenti sul territorio nazionale, il 6,5 % fa parte di una gang che, intenzionalmente, sferra attacchi a danno di terzi o danneggia strutture pubbliche o private, compie furti e/o atti di vandalismo. Il 16% di questi ha commesso atti vandalici e 3 ragazzi su 10 hanno partecipato a risse. Non possiamo sottovalutare un fenomeno che rischia di crescere esponenzialmente con la complicità di una tecnologia spesso messa a servizio della peggiore disobbedienza civile e sociale. Un ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto per aver prontamente convocato un tavolo di confronto per discutere la questione sicurezza in città, certa si addiverrà alla soluzione più completa e funzionale per fronteggiare adeguatamente la situazione», conclude.

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