MESSINA. Il tronco di un albero utilizzato come cestino per l’immondizia e le aiuole come “bagni”. Così descrivono piazza del Popolo (ora piazza Lo Sardo) i consiglieri della IV Circoscrizione Debora Buda e Dino Smedile, che denunciano una situazione di degrado che persiste ormai da tempo, evidenziando anche i “fumi nocivi che invadono i portici”.

A raccontare cosa succede a piazza del Popolo, è anche un commerciante del posto, Fabio Spanò, proprietario del negozio Incubus Tattoo: “Da mesi facciamo denunce alla Polizia perché la piazza, oltre ad essere sporca, è anche invasa da ogni tipo di persona che va a deturpare la zona. Ogni tanto passa una pattuglia, ma nessuno ci ha mai calcolato e io continuo ad essere costretto a chiudere la mia attività presto perché la sera è poco praticabile a causa di ubriaconi, di gente che molesta e delle continue liti”.

“In termini di sicurezza questa piazza, come molte altre in città, non riceve il meglio – ha invece dichiarato la consigliera Debora Buda – Quello che io ho chiesto, e che abbiamo chiesto in passato anche con la circoscrizione, è un presidio fisso delle forze dell’ordine, per far sì che gli ubriaconi la smettano di distruggere tutto. Anche i residenti se ne stanno andando: ci sono sempre più case in vendita”.

Piazza del Popolo è una borgia, un degrado che non si può tollerare. Questa zona rappresenta un punto importante della città, ma è totalmente nell’abbandono: basti pensare alle luci, per cui ho sollecitato spesso chi di competenza”, ha invece sottolineato Dino Smedile. E infatti, alcuni lampioni della piazza non funzionano, e quelli che si accendono sono di colori diversi (quali a luce e quali fredda).

“Spero si possa provvedere al più presto, anche perché le delibere ci sono, sia in materia di sicurezza che di decoro”, ha poi concluso il consigliere Smedile.

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