Custodi negli impianti sportivi, il M5S: «L’Amministrazione attivi i Puc per i percettori del Reddito di Cittadinanza»

La richiesta dei consiglieri Argento e Cannistrà all’assessore Scattareggia: «Una soluzione che permetterebbe di ovviare alla cronica carenza di personale, a beneficio di tutti gli sportivi messinesi, spesso impossibilitati a usufruire delle strutture comunali»

 

MESSINA. L’impiego dei percettori del Reddito di Cittadinanza come custodi degli impianti sportivi comunali, ad oggi sprovvisti di personale. È la richiesta inoltrata all’assessore allo Sport Pippo Scattareggia dai consiglieri del M5s Andrea Argento e Cristina Cannistrà, che chiedono l’attivazione dei progetti di utilità collettiva (Puc) per i beneficiari del sussidio in attesa di un effettivo inserimento nel mondo del lavoro, “tenuti a svolgere dei lavori di pubblica utilità fino a un massimo di 16 ore a settimana e in coerenza con il loro profilo professionale”.

«Una soluzione di questo tipo, prevista dal Decreto Ministeriale 149 del 22 ottobre 2019 – spiegano – permetterebbe di ovviare in parte alle numerose e gravissime problematiche che affliggono il mondo dello sport a Messina, sopperendo alla cronica carenza del servizio di custodia negli impianti gestiti direttamente dal Comune, il tutto a beneficio degli sportivi messinesi, spesso impossibilitati a usufruire delle strutture. Con l’attivazione dei Puc, inoltre, si darebbe la possibilità ai percettori del Reddito di formarsi con specifici corsi Blsd (Basic Life Support and Defibrillation), una tecnica di primo soccorso che comprende la rianimazione cardio-polmonare ed altre manovre a supporto delle funzioni vitali. Ciò è fondamentale per questioni di sicurezza e per la tutela dell’incolumità pubblica, data l’obbligatorietà di personale abilitato all’utilizzo del defibrillatore durante la pratica sportiva», concludono.

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