Antonello e il suo rapporto con Messina: gli scorci della città nelle opere dell’artista

La chiesa di S. Francesco d'Assisi e il Duomo, il torrente Boccetta e la zona falcata: i luoghi che testimoniano il legame fra il pittore e la sua terra natale, mostrandoci tesori perduti o sopravvissuti nel tempo, nell'analisi di Nino Principato

 

MESSINA. Le absidi della chiesa di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata, il Duomo, la torre che ispirò il campanile, la cinta muraria merlata a Boccetta, le alture di Camaro, il  torrente Boccetta (all’epoca navigabile), la torre di Roccaguelfonia (dove oggi sorge il Tempio Sacrario di Cristo Re) e la Zona Falcata.

Sono alcuni dei luoghi che testimoniano il rapporto di Antonello con la sua terra natale: monumenti, chiese e panorami – immortalati nei suoi capolavori – che da un lato mostrano il legame dell’artista con la sua città e dall’altro documentano la grande storia di Messina, mostrandoci tesori perduti o sopravvissuti nel tempo. Di seguito le foto e i dettagli delle tavole, pubblicate da Nino Principato, appassionato di storia messinese e consigliere d’amministrazione de, teatro Vittorio Emanuele di Messina.

 

Nell’opera “Cristo in Pietà con un angelo” (1475-78), custodita al Museo del Prado di Madrid, è visibile un particolare con il Duomo, la torre che secoli dopo avrebbe ispirato l’architetto Francesco Valenti per l’attuale campanile (realizzato nel 1933) e la cinta muraria merlata a Boccetta:

 

 

 

Qui invece un particolare del “Crocifisso tra la Vergine dolente e San Giovanni” (1475), National Gallery, Londra, in cui fa capolino la torre di Roccaguelfonia, dove oggi sorge il Tempio Sacrario di Cristo Re. Sempre nello stesso dipinto è riconoscibile anche il torrente Boccetta, all’epoca navigabile, con a sinistra il prospetto laterale della chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata:

 

 

 

Quella invece la “Crocifissione”, Anversa (1475 circa).«Il panorama sullo sfondo è lo stesso di quello che si vede oggi dalle alture di Camaro», spiega Principato.

 

 

A fare da sfondo all’opera “Crocifissione” (1463-65) è invece la penisola falcata di San Raineri. Sulla punta, la torre S.Anna, dove oggi sorge la Madonnina del Porto

 

 

Le absidi della chiesa di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata nella “Pietà con tre angeli”(1475-76), custodita al Museo Correr di Venezia:

 

 

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